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Dieci offerte per riaprire la piscina comunale alla Mazzanta

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Sono dieci i soggetti che hanno dato la loro disponibilità a prendere in gestione la piscina comunale della Mazzanta. Lo scorso giovedì 25 agosto scadeva, infatti, il termine per partecipare alla manifestazione di interesse indetta dall’amministrazione per affidare l’impianto. Un affidamento temporaneo della durata, come chiarito nel bando stesso, di venti mesi (prorogabili per altri venti). L’impianto è stato chiuso nel 2020, quanto la Sport Management ha interrotto il contratto di affidamento. Da allora la piscina non è stata più utilizzata, e il Comune ha avviato un procedimento legale nei confronti della società.

Le manifestazioni di interesse – spiega il sindaco Daniele Donati – sono arrivate in prevalenza da associazioni della zona. Il percorso amministrativo per arrivare all’affidamento della piscina prevede adesso la presentazione delle offerte economiche da parte dei soggetti che hanno partecipato al bando. “Nei prossimi giorni – precisa il sindaco inviteremo questi soggetti a presentare le loro offerte economiche, che chiaramente dovranno essere in linea con i requisiti previsti dal bando”. L’obiettivo dell’amministrazione è “arrivare in tempi brevi a una gestione temporanea dell’impianto. Il Comune, come spiegato nel bando, si fa carico del pagamento delle utenze”.

Quindi, se uno dei soggetti che ha preso parte alla manifestazione di interesse dovesse concludersi positivamente, l’ipotesi è riaprire la piscina da ottobre, compatibilmente con eventuali lavori alla struttura e ai vari impianti, specifica Donati.

Intanto prosegue il percorso burocratico per avviare la costruzione della nuova piscina comunale nella zona H5 (tra Rosignano Solvay e Castiglioncello). “Nel mese di settembre – spiega il sindaco – dovrebbe esserci la firma della convenzione con la proprietà (Unicoop Tirreno e altri privati) per concretizzare il piano attuativo approvato a luglio in consiglio comunale”. La nuova piscina, come spiega Donati, potrebbe essere realizzata grazie a una sorta di partnership pubblico-privato. “Si sono già fatti avanti – termina il sindaco – alcuni soggetti privati interessati a un percorso del genere”.

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