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Rosignano nel Cuore sulla vicenda del locale I Fichi Secchi: “L’amministrazione convochi titolari e residenti per trovare un accordo, noi disponibili a mediare”

fichi secchi • TUTTIGIORNI

“Quando due diritti fondamentali confliggono (in questo caso il diritto al riposo dei cittadini e il diritto a gestire un locale aperto al pubblico) la soluzione non può che essere la mediazione, e non la vessazione di una delle due parti”. Il gruppo consiliare di opposizione Rosignano nel Cuore, in un comunicato stampa, affronta una delle vicende che da mesi animano la frazione di Vada (e non solo): la gestione del locale I Fichi Secchi, sul versante sud di piazza Garibaldi. Dopo alcune proteste, infatti, da alcuni mesi un’ordinanza del Comune prevede la chiusura dell’attività alle 23.

Alla già particolare situazione si aggiunge un nuovo tassello; risulta infatti che nei giorni scorsi alcuni residenti abbiano presentato una querela contro i titolari del locale. “Non vogliamo entrare nel merito del singolo episodio – si legge nella nota stampa di RnC -, ma limitandoci a quanto di generale si può osservare dalla vicenda, non possiamo non rilevare come l’amministrazione comunale assecondi in modo supino le richieste di singoli cittadini che chiedono di limitare sempre di più le attività del locale, non tenendo conto del diritto di fare impresa dei giovani gestori”.

Così la lista RnC chiede che “l’amministrazione inizi a comportarsi da ente super partes, convocando le parti per tentare di raggiungere un accordo che le tuteli entrambe“. Non solo, attraverso la nota stampa, RnC si propone come soggetto mediatore: “I nostri consiglieri si rendono disponibili a partecipare a questo tavolo di conciliazione. Questa vicenda dimostra che sia le attività che contribuiscono ad un’offerta turistica di qualità, sia il coraggio imprenditoriale di giovani del nostro territorio siano nei fatti poco rilevanti per la nostra amministrazione, che li relega al ruolo di semplice slogan.

Poi la stoccata politica finale, tirando in ballo altre vicende che negli ultimi mesi hanno animato il paese: “Impossibile non sottolineare – si conclude il comunicato – come la frazione di Vada, dopo la pessima gestione dell’affidamento dei punti azzurri, sia ancora una volta penalizzata dal punto di vista dell’offerta ricreativa e turistica”.

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