Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia: “Nella nostra zona chi percepisce il reddito di cittadinanza non è mai stato impiegato in lavori socialmente utili”

stefano scarascia

“Sul territorio del nostro comune chi percepisce il reddito di cittadinanza non ha, in quasi quattro anni, contribuito neanche per un’ora all’effettuazione di lavori socialmente utili”. Questa l’affermazione del gruppo consiliare di minoranza Fratelli d’Italia che durante lo il consiglio comunale del 30 settembre ha chiesto chiarimenti in merito al progetto locale per impiegare cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza in attività utili per la comunità.

“L’istituzione dl reddito di cittadinanza – scrivono i consiglieri Stefano Scarascia e Fabio Niccolini – risale al gennaio del 2019. Già nel novembre del 2020 Fratelli d’Italia chiese conto all’amministrazione dell’applicazione della normativa per la parte che prevede l’impiego dei percettori del reddito in lavori socialmente utili.  A suo tempo il competente assessore Prinetti rispose: L’amministrazione sta predisponendo i progetti”.

Nel corso dell’ultimo consiglio comunale Fdi, attraverso una mozione, ha chiesto delucidazioni sullo stato di avanzamento del progetto. “Alle nostre reiterate domande – scrivono i consiglieri di Fdi – , dopo 23 mesi, l’assessore Prinetti ha candidamente ammesso che ci sono dei gravi ritardi: in pratica sinora non è stato concluso nulla”. Scarascia e Niccolini sottolineano infine che “quello che è quasi incredibile è il fatto che la nostra mozione, che avrebbe impegnato il sindaco e la giunta affinché la normativa che prevede l’impiego dei percettori di reddito di cittadinanza trovi immediata attuazione nel rispetto della legge è stata respinta dalla maggioranza politica che sostiene il sindaco. Le numerose carenze nei servizi, più volte evidenziate da Fratelli d’Italia, che potevano essere almeno migliorate con l’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza, sono restate, restano e resteranno tali”.

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