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La mattina del 26 maggio test di funzionamento delle sirene di allarme sui botri tombati che scorrono nel centro di Rosignano Solvay

La mattina di venerdì 26 maggio (introno alle 11) è prevista una prova per verificare il funzionamento degli allarmi sonori posizionati lungo il Botro e il Botro Secco. Si tratta di impianti essenziali per allertare la popolazione in caso di piena improvvisa dei corsi di acqua tombati.

Il Comune ricorda che il sistema di allarme è stato realizzato alcuni anni fa “con finanziamenti europei nell’ambito del progetto Adapt, e consiste nell’installazione di idrometri collegati a sirene in prossimità dei tratti tombati dei botri che attraversano il centro cittadino e che costituiscono anche canali di raccolta delle fognature bianche”.

Il regolare funzionamento dell’impianto prevede che, quando le acque del botro si alzano oltre il livello di guardia, parta il suono delle sirene per avvertire la popolazione che risiede in prossimità che c’è un pericolo di esondazione. “Dato il carattere torrentizio dei botri – prosegue la nota stampa del Comune – il tempo di arrivo della piena è brevissimo e l’unico mezzo per avvisare in tempi rapidi i cittadini è il suono di una sirena”.

Dato che la prova di funzionamento delle sirene potrebbe spaventare chi si trova nelle zone di Rosignano Solvay comprese tra via della Repubblica, via Ciro Menotti, via Fratelli Bandiera e via della Cava (a monte della ferrovia) e via Monte alla Rena, via Aurelia, via Berlinguer e lungomare Monte alla Rena (a valle della ferrovia), l’amministrazione comunale informa i cittadini del test in programma appunto per il 26 maggio.

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