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Al Marina Cala de’ Medici il punto sul turismo terra-mare in Toscana, l’ad Matteo Ratti: “Un porto genera un impatto economico di oltre 14 milioni annui sul territorio, il sostegno delle istituzioni al turismo nautico è essenziale”

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L’impatto economico di un porto turistico sul territorio circostante, vale a dire la spesa annua di utenti stanziali e di passaggio, è di oltre 14 milioni di euro. È evidente che se il territorio si specializza, prevedendo un’offerta specifica e di eccellenza legata al mare, le ricadute economiche non potranno che aumentare”. Questa la linea che Matteo Italo Ratti, ad e direttore del porto turistico di Rosignano nonché presidente del Consorzio Marine della Toscana, ha messo in luce nel corso dell’incontro dal titolo “Prospettive del turismo terra-mare nella costa toscana”, organizzato il 13 marzo al porto Marina Cala de’ Medici per fare il punto con Toscana Promozione turistica, le Marine della Toscana e gli Ambiti Territoriali della Costa.

Un’occasione in cui i vertici del turismo nautico della Toscana hanno evidenziato la necessità di accelerare il percorso di valorizzazione della blue economy. Il presidente Francesco Tapinassi ha sottolineato il lavoro svolto da Toscana Promozione Turistica per sviluppare l’interazione pubblico-privato allo scopo di promuovere offerte turistiche concrete e di qualità, in grado di rispondere in modo efficiente alle richieste dell’utenza legata al mare. Dello stesso parere Katia Balducci, presidente di Navigo: “È sempre più importante un confronto continuo e proficuo tra domanda e offerta. Le imbarcazioni da diporto sono in un processo di continua innovazione, a cui i porti e soprattutto i territori circostanti alle Marine devono rispondere con altrettanta efficienza e innovazione”.

Simone Tempesti, vicepresidente del Consorzio Marine della Toscana, ha ribadito la “validità di occasioni di confronto come quella di oggi, essenziali per sviluppare sinergie tra i porti della Toscana e trovare soluzioni concrete e condivise”. Sulla stessa linea Pietro Angelini, che del Consorzio Marine della Toscana è direttore:Siamo davanti a una rivoluzione: il settore nautico vive un’evoluzione dinamica ed è indispensabile un’integrazione con i servizi a terra. Un’integrazione di tutti i protagonisti del turismo mare-terra che deve avere come base l’intero Mediterraneo”.

Un cambio di passo urgente, da parte dei privati che operano nel settore turistico ma anche e soprattutto da parte degli enti pubblici, quella messa a fuoco durante l’evento al Cala de’ Medici. Lo conferma Ratti: Nel mondo sono presenti circa 5mila natanti oltre 24 metri, metà dei quali nell’alto Mediterraneo. Evidente la necessità di creare servizi integrati, penso ad hotel e ristoranti che possono proporre vacanze e attività in barca. Questo sempre nell’ottica di potenziare la ricaduta economica che realtà come il Marina Cala de’ Medici hanno già sul territorio”.

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