Casi di Covid tra i consiglieri comunali, la seduta del 28 luglio “spostata” online. Scarascia (Fratelli d’Italia) protesta: “Se c’è una recrudescenza del virus informare la gente, altrimenti è allarmismo”

consiglio comunale

La seduta del consiglio comunale di Rosignano Marittimo doveva svolgersi la mattina di giovedì 28 luglio nella sala consiliare, ma si terrà online. Il motivo? Come la presidente del consiglio Michela Sermattei ci ha spiegato telefonicamente, “ci sono dei casi di consiglieri positivi”. Un cambiamento in extremis che non convince il consigliere di Fratelli d’Italia, Stefano Scarascia. Il rappresentate dell’opposizione esprime forte dissenso, enumerando in un comunicato una serie di perplessità.

Stefano Scarascia, consigliere di Fratelli d’Italia

“A meno di 24 ore dalla riunione del consiglio comunale – scrive Scarascia – la presidente dell’assemblea ha deciso che lo stesso si terrà da remoto.  Motivazione?  Praticamente nessuna! Sinora solo fumosi ragionamenti sulla presunta particolare recrudescenza del Covid nel territorio comunale e sull’opportunità di preservare la salute dei consiglieri.  Sembra altresì che altro motivo sia l’impossibilità del sindaco di partecipare in presenza. Il sindaco ha un vice e diversi assessori, non potrebbe farsi rappresentare da loro?”. Scarascia lancia la stoccata, scrivendo che la decisione di effettuare il consiglio in modalità online non ha “nessuna motivazione formale, forse perché il disagio per certe posizioni consiglia alla presidente di evitare la forma scritta o forse non sa cosa scrivere”.

Il consigliere di opposizione pone inoltre alcune domande: Se c’è un particolare pericolo di contagio sul territorio perché il sindaco non lo comunica espressamente, non sa di mettere in pericolo oltre ai residenti le migliaia di persone che sono qui in vacanza? Quale è la ragione per cui la salute di consiglieri merita particolare tutela? Valiamo forse di più dei cittadini residenti e dei turisti presenti sul territorio?”. Scarascia sottolinea infine che se il pericolo non c’è, com’è opinione di Fratelli d’Italia, non ritiene il sindaco che con questi comportamenti si crei inutile allarme in un momento delicato della stagione turistica? Qual è il vero motivo della decisione autoritaria della presidente, supportata dalla sua maggioranza e dai gruppi di finta opposizione sempre pronti all’ossequioso soccorso rosso (M5S e Rosignano nel Cuore)?”.

Il sindaco Daniele Donati, contattato al telefono, fa sapere che “in zona non c‘è alcun allarme legato al Covid, è vero che ad oggi ci sono circa 700 positivi ma i parametri riguardanti ospedali e terapie intensive non sono assolutamente preoccupanti. La scelta di fare il consiglio da remoto è un modo per tutelare consiglieri con fragilità o nella fascia a rischio anche per l’età, come ad esempio il consigliere Scarascia. La seduta non può essere rimandata, perché sono all’ordine del giorno delibere riguardanti ad esempio l’assestamento di bilancio. Visto che esiste la possibilità di effettuare il consiglio in remoto è giusto utilizzarla.

Dal canto suo la presidente del consiglio comunale, Michela Sermattei, anche lei raggiunta telefonicamente, spiega che è mio dovere garantire la continuità amministrativa e dare a tutti i membri dell’assemblea la possibilità di partecipare.  Ad oggi la modalità mista deve essere implementata, speriamo sia possibile attivarla da settembre. La seduta online, che è consentita ed è modalità già adottata in passato, mette al riparo tutti i consiglieri da eventuale contagio”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto