Due campagne di monitoraggio ambientale a Scapigliato, il presidente Colatarci: “Aumentata la captazione del biogas dai rifiuti, così produciamo più energia e abbassiamo le emissioni in aria”

Grazie all‘aumento della captazione del biogas derivante dalla presenza di rifiuti biodegradabili, il polo impiantistico di Scapigliato mette a disposizione del territorio una maggiore quantità di energia da fonti rinnovabili e migliora la qualità dell’aria (L’immagine in apertura dell’articolo indica la mappa del flusso residuale di biogas emesso dal corpo di discarica).

L’azienda dettaglia i risultati di due campagne di monitoraggio ambientale “condotte da Scapigliato avvalendosi di professionisti esterni accreditati”, si legge in un comunicato stampa. “La prima – prosegue la nota – ha analizzato i valori raccolti “in continuo” (ovvero costantemente) nel corso del secondo semestre del 2022, grazie alla stazione di monitoraggio installata due anni fa all’interno del polo impiantistico, in grado di rilevare la qualità dell’aria. Mediante tale strumento è possibile monitorare le eventuali diffusioni di biogas, che se disperso in atmosfera avrebbe effetti negativi sul clima, motivo per cui a Scapigliato viene captato da un sistema di oltre 300 pozzi di aspirazione, per poi essere trasformato in energia elettrica. Dall’analisi di oltre 4mila dati, è emersa un’ottima qualità dell’aria: tutti i valori giornalieri sono ampiamente inferiori ai livelli di guardia indicati dalla normativa e dalle linee guida di settore”.

La seconda campagna di monitoraggio è stata condotta nel mese di gennaio 2023 ed è relativa alla quantificazione delle emissioni diffuse provenienti dai corpi dell’impianto di smaltimento. “Ha evidenziato dei risultati molto positivi – si legge nel comunicato -: l’efficienza di captazione del biogas, ovvero il rapporto tra il biogas prodotto e quello captato, è cresciuta fino ad arrivare rispettivamente ad oltre il 90% nei due lotti in cui i conferimenti sono ormai cessati. Al contempo, rispetto al monitoraggio condotto la scorsa estate, è emersa una significativa riduzione delle emissioni anche nel lotto dell’impianto di smaltimento ancora in coltivazione, grazie alle opere di copertura temporanea prontamente realizzate da Scapigliato“.

Il biogas estratto dal corpo dei rifiuti viene inviato all’impianto di cogenerazione – sottolinea Marco Colatarci, presidente di Scapigliato – , che trasforma il metano in energia elettrica che è poi immessa in rete e distribuita al territorio a tariffe agevolate grazie al progetto ‘Scapigliato Energia’. L’incremento della capacità di captazione del biogas, nonché la possibilità, attraverso l’implementazione di sistemi tecnologici, di estrarre un biogas di qualità migliore, ovvero contenente più metano, ci permette di aumentare la produzione di energia dai rifiuti, massimizzando la condivisione col territorio dei benefici legati all’economia circolare. Obiettivo finale, che stiamo perseguendo con investimenti per circa 90 milioni di euro, rimane ricavare sempre più materia ed energia dai rifiuti, minimizzando il ricorso allo smaltimento a favore di una gestione sostenibile dei rifiuti”.

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