Il consiglio comunale di Rosignano approva il bilancio preventivo 2024-2026: invariata la pressione fiscale e incremento della lotta all’evasione

Pressione fiscale invariata, mantenimento dei servizi a domanda individuale, lotta all’evasione e attenzione alle categorie più fragili, a fronte dei mancati trasferimenti dallo Stato per il sociale. Sono questi, insieme ad altre progettualità finalizzate ad anziani, disabili e giovani, i principali obiettivi che emergono dal bilancio preventivo 2024-2026 del Comune di Rosignano Marittimo, che è stato discusso e approvato la mattina del 19 dicembre dal consiglio comunale. Lo fa sapere l’amministrazione attraverso un comunicato stampa.

Per quanto riguarda le entrate, sono previsti poco più di 46milioni di euro, divisi tra entrate tributarie che compongono i due terzi del totale, ed entrate extratributarie. Tra le prime rientrano Imu (15.829.044,13 euro), Tari (10.353.987euro), addizionale comunale (2.810.098,50 euro), imposta di soggiorno 442.347,51euro), Canone unico patrimoniale e canone aree mercatali (800.000 euro), per un totale di circa 30milioni, ai quali andranno aggiunti gli introiti provenienti dal recupero dell’evasione. Vendita dei beni, entrate dalla vendita ed erogazione di servizi, rimborsi, interessi attivi, proventi derivanti dalla gestione dei beni e proventi derivanti da attività di controllo e repressione delle entrate da famiglie e imprese sono invece le voci che compongono le entrate extratributarie, per un totale di 16milioni e mezzo circa.

“Con questa manovra – si legge nella nota stampa – l’amministrazione comunale ha mantenuto, anche per il 2024, le attuali aliquote per i servizi. Come detto, l’impegno per il recupero dell’evasione, durante il prossimo anno sarà incrementato, con la previsione di circa un milione e mezzo di euro derivanti dall’Imu, 120mila euro dalla Tasi e 450mila euro dalla Tari”.

Particolarmente importante, infine, è la voce dell’indebitamento. Nel 2024, infatti, sono previsti mutui per 4.065.000, rimanendo ampiamente al di sotto della soglia prevista dal Tuel, nonostante lo Stato non abbia garantito i fondi per il sociale come negli anni scorsi. L’amministrazione precisa che “si tratta, comunque, di una previsione, che sarà definita solo quando sarà approvato il bilancio consuntivo, che verificherà l’eventuale parte di avanzo di amministrazione e il relativo avanzo”.

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