La mamma ha un grave malore sulla spiaggia, tre bimbi ucraini “adottati” per un giorno dalla Pubblica assistenza

Prima hanno visto la mamma sentirsi male mentre giocava con loro lungo la battigia, poi hanno assistito impauriti ai soccorsi. Rimasti da soli sulla spiaggia, lontani dal loro Paese di origine, l’Ucraina, e dalla cittadina lombarda in cui vivono da alcuni mesi, sono stati temporaneamente affidati alle cure della Pubblica assistenza di Rosignano. Dipendenti e volontari dell’associazione, nella sede di via Pel di Lupo, hanno preparato per loro pranzo, merenda e cena, ma soprattutto li hanno coinvolti in una serie di giochi, provando a rendere meno drammatico il momento che i tre fratelli stavano vivendo. Fino a quando, alle 2 di notte, è venuta a prenderli la nonna, arrivata dalla Lombardia.

Nella foto qui sopra i tre fratelli mentre giocano con i volontari della Pubblica assistenza. Nella foto in apertura dell’articolo alcune delle scritte che i tre bambini hanno fatto sulle braccia dei volontari

La mamma dei piccoli, quarantenne ucraina, vive con la madre a Crema, dove lavora da tempo. Fino allo scorso febbraio tornava spesso in Ucraina dal marito e dai tre bambini (due femmine di 9 e 11 anni, e un maschio di 12). Poco dopo l’invasione russa, per ovvie ragioni di sicurezza, la famiglia ha deciso che i tre bambini dovevano trasferirsi in Italia, mentre il marito, poco più che quarantenne, è rimasto in Ucraina. Mamma e figli vivono a Crema, ma da alcuni giorni erano in vacanza a Livorno.

Domenica 21 agosto la donna e i bambini erano al mare sul versante sud della baia del Quercetano. Intorno alle 11 la mamma ha avuto un malore. “Era sulla battigia – racconta Chiara Bianchi, vicepresidente della Pubblica assistenza di Rosignano Marittimo – e si è sentita male, le faceva male la testa e ha vomitato. I suoi figli stavano facendo tranquillamente il bagno in mare, mentre alcuni bagnanti si sono resi conto che la donna non stava bene e hanno chiamato i soccorsi”. Alla baia del Quercetano è arrivata una ambulanza della Pubblica assistenza e il personale sanitario ha portato la donna al pronto soccorso di Cecina.

Dato che i tre figli minorenni erano da soli e non risultavano parenti nella zona, sono stati contattati i carabinieri di Castiglioncello per capire come comportarsi con loro in attesa di avere notizie sulle condizioni della quarantenne. “Sono stati proprio i militari – dice Bianchi – a affidare a noi i bambini, che erano spaventati e molto preoccupati per la salute della loro mamma. Così li abbiamo portati in sede e prima di tutto i nostri volontari hanno provato a tranquillizzarli. Gli hanno preparato il pranzo e poi la merenda, ma soprattutto hanno giocato con loro, tentando di rendere meno pesante una situazione drammatica, legata prima di tutto al malore della madre ma anche al fatto di non poter vedere il babbo, che essendo sotto i sessant’anni è dovuto restare in Ucraina”.

Dipendenti e volontari dell’associazione hanno inventato divertimenti di ogni tipo per regalare qualche ora di svago ai tre fratelli. “Hanno giocato spiega Bianchi e hanno voluto scrivere sulle braccia dei volontari. Pensavamo che dopo i controlli al pronto soccorso di Cecina la mamma fosse dimessa, invece le sue condizioni si sono aggravate ed è stata trasferita a Livorno. Così, nel pomeriggio di domenica abbiamo contattato la nonna dei piccoli, che è partita da Crema”. I tre fratelli hanno cenato con i volontari della Pubblica assistenza e poi, stanchi e preoccupati, si sono addormentati. Intorno alle 2 della mattina di lunedì 22 agosto la loro nonna è arrivata dalla Lombardia per riprenderli. “Per i nostri ragazzi – termina Bianchi – è stata una esperienza importante, si sono presi cura di questi bambini con amore. Sono stati molto bravi a gestire una situazione pesante, prima di tutto sul piano psicologico “.

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