Ladri nella notte all’istituto Mattei allagano aule e auditorium, scuola chiusa due giorni

Chi ha aperto le porte della sede principale dell’istituto Mattei di Rosignano, su via della Repubblica, si è trovato davanti buona parte dei locali della scuola allagati. Non solo, in varie stanze sono stati trovati libri e suppellettili sparsi a terra. È successo la mattina di lunedì 5 febbraio.

I collaboratori scolastici hanno dato subito l’allarme. A scuola è arrivata la dirigente, Daniela Tramontani, che dopo una verifica della situazione ha deciso di sospendere le lezioni. Così gli studenti che frequentano Iti e liceo tecnologico la mattina del 6 febbraio non sono entrati, mentre la dirigente ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

C’è stata un’effrazione notturna – spiega Tramontani – di cui ci siamo resi conto la mattina di lunedì, al momento di aprire l’edificio in attesa degli studenti”. Chi ha forzato alcune delle porte di ingresso della scuola, non si è limitato a mettere a soqquadro i locali. Il grande auditorium all’ingresso e alcune delle aule al piano inferiore erano invase dall’acqua. E sui pavimenti galleggiavano penne, libri e materiali scolastici. “Chi è entrato – spiega Tramontani – ha coperto gli scarichi con pezzi di stoffa e poi ha lasciato aperti i rubinetti”. È così che l’acqua ha invaso molti degli spazi dell’edificio su via della Repubblica.

“Nelle aule l’acqua non arrivava a due centimetri – prosegue la dirigente scolastica –, ma è chiaro che ciò ha portato problemi agli impianti elettrici. Impossibile, anche per ragioni di sicurezza, far entrare regolarmente gli studenti. Per questo ho deciso di sospendere le lezioni per due giorni, lunedì 5 e martedì 6 febbraio. Ci tengo a sottolineare che quanto successo non è da collegare ai nostri studenti”.

Per martedì 6 febbraio gli studenti hanno organizzato un incontro davanti alla scuola. L’appuntamento è alle 9 per confrontarsi su quanto successo. “I ragazzi hanno già preso le distanze dall’accaduto con un comunicato scritto – spiega Tramontani – e hanno deciso di riunirsi per stigmatizzare questo bruttissimo episodio. Ragazzi, genitori e docenti si ritroveranno davanti alla scuola per far capire che quanto accaduto danneggia prima di tutto gli studenti stessi”.

Le forze dell’ordine hanno subito avviato le indagini, dopo aver acquisito anche le riprese di alcuni impianti di videosorveglianza.

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