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Per il 2023 Imu azzerata sulle case concesse per l’emergenza abitativa, operazione inserita nel bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale

consiglio comunale

Invariate la pressione fiscale e le tariffe per i servizi a domanda individuale, lotta all’evasione, sostegno alle imprese e risorse da destinare a scuola, mondo del lavoro, associazionismo, sport e cultura. Questi gli obiettivi dell’amministrazione comunale, che li ha inseriti come priorità come voci principali del bilancio di previsione 2023-2025. Il documento economico finanziario dell’ente è stato approvato nella seduta del consiglio comunale che si è svolta la mattina di martedì 28 febbraio.

Le entrate previste

Per quanto riguarda le entrate, sono stati messi a bilancio poco più di 46milioni di euro. In un comunicato stampa dell’amministrazione vengono dettagliate le diverse voci:

  • Entrate tributarie sono Imu (14.279.044 euro), Tari (9.860.940 euro), addizionale comunale (2.806.822,50), imposta di soggiorno (442.347 euro), Canone unico patrimoniale e canone aree mercatali (800.000 euro). Entrate totali per circa 30milioni, ai quali andranno aggiunti gli introiti provenienti dal recupero dell’evasione fiscale.
  • Entrate extratributarie sono rappresentate da vendita dei beni, entrate dalla vendita ed erogazione di servizi, rimborsi, interessi attivi, proventi derivanti dalla gestione dei beni e proventi derivanti da attività di controllo e repressione delle entrate da famiglie e imprese sono invece le voci che compongono (un totale di circa 16,5 milioni di euro).

Niente Imu su fabbricati rurali e immobili concessi per l’emergenza abitativa

“Con questa manovra – si legge ancora nella nota stampa – l’amministrazione ha mantenuto, per il 2023, le attuali aliquote, agevolazioni ed esenzioni Imu. È stato deciso di esentare dal versamento dell’Imu i fabbricati rurali e anche gli immobili posseduti da cittadini privati o soggetti pubblici che vengono concessi in comodato al Comune per far fronte all’emergenza abitativa per le persone assistite dai servizi sociali”.

“Purtroppo non ci sono case per l’emergenza abitativa – sottolinea Alice Prinetti, assessore alle politiche sociali e abitative –, come amministrazione abbiamo tante richieste di aiuto da parte di cittadini che non riescono a trovare alcuna sistemazione. Neanche l’agenzia per la casa a cui abbiamo affidato il servizio riesce a trovare in modo veloce alloggi da utilizzare per queste famiglie in seria difficoltà. Così abbiamo pensato di agevolare i proprietari che hanno appartamenti liberi, andando a togliere la tassazione Imu così da incentivarli a metterli a disposizione per l’emergenza abitativa.

Costo Tari coperto con la tariffa e il recupero crediti

Come detto, gli introiti derivanti dalla Tari si attestano circa sui 9milioni e 800mila euro e sono interamente coperti dalla tariffa e dal recupero dell’evasione. “Ricordo che la Tari è un costo che, per legge, deve essere coperto interamente dai contribuenti, – precisa l’assessora al bilancio, Ilaria Ribechini – quindi con i pagamenti dei cittadini e con il recupero crediti. Nel modello F24 è inserita, in modo distinto, anche la voce del Tributo provinciale per la tutela e la protezione ambientale (Tefa), che è determinato nella misura del 5% dalla Provincia di Livorno ed è di sua competenza”.

Mutui per un totale di 3,6 milioni

Per il 2023 la voce inserita nel bilancio preventivo per quanto riguarda i mutui ammonta a circa 3.640.000 euro, ma entro il mese di aprile, una volta approvato il consuntivo 2022, il Comune fa sapere che, come avviene da alcuni anni, “verificherà l’eventuale parte di avanzo di amministrazione da destinare alle nuove opere ed è dunque molto probabile che sarà richiesta una cifra inferiore per i mutui”.

“Nonostante gli aumenti di materie prime, luce, gas e altre utenze – termina Ribechini – e le minori entrate previste dal Governo a favore dei Comuni su emergenza abitativa e sociale, con l’approvazione del bilancio di previsione, l’amministrazione ha mantenuto invariate la tassazione locale e le tariffe dei servizi a domanda individuale. Da questo punto di vista, va considerato il recente intervento della Regione Toscana – prima in Italia – a sostegno delle famiglie che prevede la gratuità dei nidi d’infanzia a partire da settembre 2023 per coloro che hanno un Isee inferiore a 35mila euro. L’impegno del Comune di Rosignano è quello di mantenere alta l’attenzione sulla lotta all’evasione, che è fondamentale per il ripristino di una giustizia tributaria, così come la salvaguardia dei servizi erogati negli anni a sostegno del welfare”.

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