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Primo confronto tra le forze politiche che appoggiano la candidatura Donati, la segretaria del Pd: “Comunanza di idee e impegno per coinvolgere i cittadini”

MARGHERITA PIA

“Le alleanze non devono essere strumentali soltanto per vincere, ma anche e soprattutto per stabilire le cose da fare e le priorità,  caratterizzando la nostra idea di governo del territorio”. Margherita Pia, segretaria dell’unione comunale Pd di Rosignano commenta così il primo confronto tra le forze politiche e civiche che, ad oggi, intendono sostenere la candidatura di Daniele Donati alle prossime elezioni amministrative.

All’incontro, che si è svolto il 15 febbraio, erano presenti Italia Viva, + Europa, PSI con i loro segretari territoriali e provinciali, oltre Viviamo Rosignano, In Comune, Sinistra Unita Rosignano e  PD che avevano sostenuto Donati anche nel 2019. “Il primo impegno assunto – fa sapere Pia attraverso un comunicato stampa dell’unione comunale – oltre confermare la fiducia nella candidatura di Donati, è stato quello di determinare un percorso unitario di ascolto del territorio e dei cittadini, di partire dal basso,  per addivenire alla stesura condivisa del programma politico-amministrativo.”

È la stessa segretaria del PD a fa sapere che “nel confronto non sono mancate sottolineature riconducibili alle sensibilità di ciascuna forza politica, ma è emersa la comunanza di idee e sentimenti, che pone tutti in posizione alternativa innanzitutto al centrodestra, alle forze qualunquiste e sovraniste”. Essenziale, secondo l’unione comunale, ritrovare un confronto diretto e continuo con i cittadini: “In questi anni, anche a causa della pandemia e delle limitazioni che ha prodotto, si è concretizzato un allentamento del rapporto tra politica ed elettori,  tra amministrazione e  cittadinanza, pertanto si ritiene necessario impegnarsi per la partecipazione attiva dei cittadini, perché dalla consapevolezza dei risultati conseguiti fino ad oggi  si elaborino proposte di governo”.

Proprio con l’intento di “ricostruire questo rapporto tra chi governa e chi è governato,  si ritiene necessario predisporre per questo nostro territorio, così diffuso sia per luoghi che per funzioni, un programma di governo concreto, affidabile e realizzabile. A partire dal rilancio dei temi cruciali riguardanti il nostro modello di qualità della vita: opportunità di lavoro, dalla fabbrica al turismo di qualità,  distribuzione equa del benessere,  sicurezze e protezione come temi riformisti e ‘di sinistra’,  servizi universali e di qualità (sanità in primis, formazione e cultura),  uno sviluppo che sia davvero sostenibile”.

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