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Riforma regionale della sanità, il sindaco Donati al convegno organizzato dall’Asl a Livorno: “Obiettivi generali da calibrare sul nostro territorio, che è grande e ha importanti flussi turistici”

“Al di là delle linee guida regionali la riorganizzazione della sanità territoriale deve essere adattata alle situazioni locali e alle esigenze dei diversi territori e mi sembra ci sia stata apertura al confronto. Ho fatto nuovamente presente che per quanto riguarda l’emergenza-urgenza è vero che la riforma ipotizza una postazione con medico ogni 60mila abitanti ma è altrettanto vero che, in considerazione della conformazione del nostro territorio e degli importanti flussi turistici, le linee guida dovranno essere adeguate alla situazione specifica“. Questa la richiesta che il sindaco di Rosignano Marittimo ha formulato nuovamente ai vertici della Regione e dell’azienda sanitaria Asl Toscana nord-ovest la mattina di mercoledì 1 febbraio durante l’incontro “Le riforme regionali: continuità assistenziale, emergenza-urgenza, e riorganizzazione delle reti integrate” che si è svolto a Livorno nei locali del Palazzo del Portuale. Una iniziativa organizzata dall’azienda sanitaria per esporre a rappresentanti delle istituzioni e addetti ai lavori gli obiettivi principali della riforma della sanità territoriale e i percorsi previsti per raggiungerli.

All’incontro erano presenti la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani, l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, l’assessore regionale al sociale Serena Spinelli, il direttore del settore Sanità e welfare della Regione Federico Gelli. Con loro anche i responsabili dei vari dipartimenti Asl che saranno coinvolti dalla riforma. “La Regione – spiega il sindaco Daniele Donati – ha chiarito che quelle illustrate sono gli obiettivi di base, prossimamente saranno avviati gruppi di lavoro tecnici formati da rappresentanti dell’azienda sanitaria, da Estar e dall’ente regionale stesso: questi gruppi, sulla base delle indicazioni di massima, lavoreranno per formulare proposte concrete da adeguare poi ai diversi territori. L’applicazione della riforma dovrà poi passare al vaglio locale con l’approvazione formale da parte della Conferenza dei sindaci delle varie zone”.

In poche parole, Donati si dice fiducioso che il modello locale derivante dalla riorganizzazione regionale della sanità non porti al depotenziamento dei servizi. “Questo incontro – dice ancora il sindaco – è stato fondamentale per illustrare con maggior chiarezza obiettivi che possono essere condivisibili se opportunamente tradotti in attività e numeri adeguati ai vari territori. Non mi sembra una riforma che punta alla riduzione dei costi, ma alla razionalizzazione delle risorse con l’intento di andare incontro alle esigenze dei cittadini”.

Un momento del convegno

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