Aldo Miliani racconta i 21 anni del suo lungomarecastiglioncello.it, oltre un milione di visitatori per un sito che racchiude la storia del territorio di Rosignano: “Viviamo un tempo privo di memoria, solo se sai da dove vieni puoi capire dove stai andando”

Aldo Miliani

Persone, edifici, momenti tragici e occasioni di festa. Oltre quattro lustri di lavoro intenso per racchiudere dentro un server di Rete la storia di un intero territorio, quello delle sette frazioni del comune di Rosignano Marittimo.

Proprio il 15 gennaio, giorno in cui Aldo Miliani compie 81 anni, raccontiamo la sua opera: un ampio archivio web che racchiude il tesoro più grande di una comunità, la sua memoria. Ha passato migliaia di giornate a raccogliere documenti all’archivio storico del Comune e dei giornali, ha cercato fotografie d’epoca, ha trascorso ore ed ore a intervistare personaggi che gli hanno chiarito dubbi sulla toponomastica e sulla storia locale. E poi, ogni volta, si è messo davanti al computer per schedare questo oceano di informazioni.

Il sito www.lungomarecastiglioncello.it ha compiuto 21 anni. Dieci giga informatici in cui sono contenuti i tasselli della vita di un’intera comunità. Ideatore e curatore di questo archivio in Rete, dove è possibile trovare le più varie informazioni riguardanti le fasi della politica locale, i cambiamenti urbanistici, le feste di paese, è Aldo Miliani. Ogni giorno trascorre alcune ore davanti al pc per aggiornare il suo lungomarecastiglioncello, che lui si limita a considerare una archiviazione personale di storie e dati che, nel tempo, hanno alimentato la sua curiosità.

È proprio il suo innato desiderio di conoscenza che lo ha portato a cercare, catalogare e mettere a disposizione della comunità un patrimonio di informazioni riguardanti il territorio di Rosignano Marittimo e la sua comunità. “Sono sempre stato molto curioso – racconta Miliani – e mi è sempre piaciuto scoprire nuove cose e dare un’organizzazione a queste informazioni”. Una curiosità che ha applicato anche alle nuove tecnologie, tanto che quando ancora lavorava all’interno dello stabilimento Solvay, 35 anni fra Prodotti Clorati e Elettrolisi, si è velocemente appassionato alle prime applicazioni informatiche. “Era la fine degli anni Ottanta – ricorda – quando arrivarono i primi sistemi per informatizzare il lavoro ed era ovunque un fuggi-fuggi dalla novità. Ho studiato le basi Microsoft e mi sono appassionato, anche perché ne ho comprese le grandi potenzialità per l’organizzazione e la catalogazione delle informazioni fino a quel momento interamente cartacee”.

Nel 1999 la pensione. Era il momento del Millennium Bug, quando in pochi conoscevano a fondo i sistemi informatici di allora e poche erano le possibilità di apprenderli. Così Miliani, preparando anche manuali che fornissero i rudimenti di Office, Excel e Word si dedicò all’insegnamento informatico. “In quel periodo – ricorda – ho creato anche i primi siti iniziando con “Vespino, l’occhio del cittadino” un antenato dell’odierno Facebook per la denuncia delle carenze locali. Poi quello di Microstoria, della Libertas trekking e molti altri usando l’unico programma che esisteva allora, ossia Front Page”. Nello stesso periodo, per ragioni di salute, si è dato l’obbligo di fare almeno settemila passi al giorno. E ha cominciato a camminare ogni giorno sul nostro lungomare da Rosignano Solvay a punta Righini e ritorno. “Senza dubbio la migliore “farmacia” del comune per numerose patologie”, assicura Miliani.

Anche in questo caso Miliani non ha saputo tenere a freno la sua curiosità. “Ricordo che la prima cosa che mi colpì fu la “piscina nello scoglio” tra Caletta e Portovecchio – dice –  volevo capirne l’origine e la funzione. Così, cercando all’archivio storico del Comune, ho scoperto che era stata fatta realizzare a fine ‘800 come porticciolo privato dalla famiglia Mastiani Brunacci, proprietaria di Villa Marina che era la loro residenza estiva nel parco adiacente”. E’ stata questa una delle prime storie pubblicate su lungomarecastiglioncello, un sito che Miliani ha utilizzato più con l’intento di organizzare in specifiche cartelle le scoperte storiche fatte che con il desiderio di regalarle alla Rete. Ma che nel tempo è diventato un archivio talmente vasto che meritava di essere messo  a disposizione dei cittadini, una certezza inossidabile di chiunque, per motivi di studio, lavoro o divertimento, voglia conoscere la storia del comune di Rosignano.

“Una volta avviata la ricerca – prosegue Miliani – non ho più saputo smettere. Ho cercato notizie sul castello e su molte delle 180 ville presenti a Castiglioncello andando ad intervistare molti titolari, come sulla nascita degli stabilimenti balneari. Devo dire che nelle mie ricerche è stato essenziale l’aiuto di Leo Gattini, uno fra i primi collaboratori, che in seguito sono arrivati ad oltre 180. Dopo Castiglioncello, mi sono indirizzato su Rosignano Solvay e il suo legame con l’industria che ne ha determinato l’origine, quindi Vada mio paese natale e poi le frazioni collinari“.

Da allora Miliani non si è più fermato, un lavoro incessante. Sempre con il medesimo modello organizzativo: “Ho cercato notizie, foto e testimonianze su edifici, persone, sull’origine delle principali famiglie legate al territorio. Le ho organizzate e le ho riportate su lungomarecastiglioncello, che io considero il mio archivio personale. In realtà il sito creato in 21 anni di impegno costante da Miliani rappresenta molto di più. “È un omaggio alla “voglia di radici ” di un nativo che ormai in pensione si è accorto di quanto scarsa fosse la reale conoscenza dei sette paesi che di storia da raccontare ne hanno in quantità“. Una voglia sana e naturale che questo sito cerca di soddisfare. “Perché non puoi non sapere – dice Aldo -, questa è la nostra storia e quella della nostra gente. Viviamo un tempo che sembra privo di memoria, tuttavia solo se sai da dove vieni puoi capire dove stai andando. Capita così di percepire l’enorme divario esistente fra il patrimonio storico di questo Comune e la reale conoscenza diffusa, nonostante i tentativi di divulgazione degli ultimi 50 anni”. Da qui una scommessa: tentare di portare la storia locale porta a porta, con l’aiuto degli specialisti e degli archivi. La storia di un luogo appartiene a tutti e a tutti deve essere resa accessibile. Io ci ho provato con questo mezzo che ad oggi ha avuto oltre un milione di visitatori con quasi quattro milioni e mezzo di pagine viste.

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