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Caso Scapigliato: Lega, Fratelli d’Italia, Rosignano nel Cuore e 5 Stelle chiedono che il Comune si costituisca parte civile, mozione bocciata in consiglio. Il Pd: “La legge prevede che sia la Corte dei Conti ad accertare il danno, ma solo dopo eventuale condanna”

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Hanno chiesto che il Comune di Rosignano si costituisca parte civile nel procedimento penale riguardante la gestione del polo di Scapigliato, sottolineando di voler tutelare gli interessi dei cittadini di Rosignano. La richiesta è stata avanzata in consiglio comunale da tutte le forze di opposizione che, nel corso della seduta consiliare del 29 febbraio, si sono compattate e hanno presentato una mozione unitaria a firma di Rosignano nel Cuore, Movimento 5 Stelle, Lega-Salvini Premier e Fratelli d’Italia. (Nella foto in alto un’immagine d’archivio della sala consiliare e sotto alcuni dei consiglieri che hanno presentato la mozione – da sinistra: Scarascia, Barrella, Biasci, Settino -, a cui si è unito Marabotti (RnC), collegato da remoto).

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Le forze di opposizione insistono: “Il sindaco mostri responsabilità”

Il documento, dopo la discussione, è stato bocciato (voti contrari dei consiglieri Pd e Rosignano In Comune), ma i rappresentanti dei partiti di opposizione non si arrendono e fanno fronte comune, chiedendo che Donati ci ripensi. Sta alla responsabilità del sindaco – dice Claudio Marabotti (capogruppo di Rosignano nel Cuore) – , potrebbe chiarire di sentirsi talmente sicuro della sua posizione in merito a questa situazione e procedere a costituire il Comune parte civile, indipendentemente dal voto in consiglio”. Gli fa eco Stefano Scarascia (capogruppo Fratelli d’Italia): “Donati faccia appello alla sua responsabilità di sindaco e, entro i termini di legge, faccia in modo che il Comune si costituisca parte civile in questo procedimento. In caso contrario si nega la possibilità di autotutela alla comunità di Rosignano”. Ugualmente Mario Settino (Movimento 5 Stelle), che sottolinea come “non abbiamo espresso alcun tipo di presa di posizione nel merito di questo procedimento penale, vogliamo soltanto veder riconosciuta una richiesta danni per i cittadini di Rosignano. E’ stato invece il capogruppo del Pd a entrare nel merito della vicenda”.

Il commento di Donati: “Posizioni che tradiscono una speculazione politica”

Donati prima della discussione della mozione delle opposizioni è uscito dall’aula. Lo che abbiamo contattato, e sottolinea di prendere atto che “le forze di opposizione sono sempre più unite su posizioni che mi sembrano strumentali. Il sindaco sottolinea che “laddove, dopo l’eventuale rinvio a giudizio e i successivi tre gradi della giustizia, ci fosse una condanna e fosse accertato un danno nei confronti dell’ente e quindi della comunità, la stessa Corte dei Conti procederebbe autonomamente. Tutto il resto mi sembra una speculazione politica che tradisce un pregiudizio. E’ una responsabilità che non mi sento addosso”.

L’inchiesta sulla gestione dei rifiuti

Andiamo con ordine. Il procedimento in questione è quello legato all’inchiesta incentrata sulla gestione dei rifiuti a Scapigliato, al termine della quale, nel novembre 2023, la Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Rosignano e sei dirigenti della società che gestisce il polo impiantistico. L’udienza preliminare per stabilire l’eventuale rinvio a giudizio era programmata per lo scorso 16 gennaio, ma è stata posticipata al mese di aprile 2024.

La mozione presentata dai partiti di opposizione

I partiti di minoranza hanno firmato una mozione che è stata inserita nell’ordine del giorno per il consiglio comunale in programma il 29 febbraio 2024 ed è stata esposta dal consigliere Gaetano Barrella (Lega). Nel testo si legge che nel procedimento in questione (5861- 2020 Registro generale notizie di reato), “la stessa Procura individua, tra le altre persone offese, il Comune di Rosignano Marittimo. I gruppi consiliari riaffermano la presunzione di innocenza di ogni persona sottoposta a giudizio penale sino al passaggio in giudicato della definitiva sentenza, ma ritengono che sia assolutamente necessaria la costituzione di parte civile nell’instaurato procedimento penale a tutela degli interessi dei cittadini del Comune di Rosignano Marittimo, in ipotesi gravemente danneggiati laddove in definitiva sentenza le contestate ipotesi di reato venissero confermate”.

La risposta del capogruppo Pd in consiglio comunale

La risposta ufficiale, nel corso della seduta consiliare, è stata affidata a Daniele Cecconi, capogruppo Pd. “L’ordinamento giuridico – ha detto – nel caso di materie riguardanti enti pubblici o soggetti facenti capo in qualche modo alla pubblica amministrazione, come in questo frangente, prevede che in caso di condanna passata in giudicato, e quindi dopo il terzo grado di giudizio successivo al rinvio, la sentenza di condanna venga inviata alla Corte dei Conti che è il soggetto titolato ad agire nei confronti dei condannati e in presenza di reale accertamentro di danno nel confronti dell’ente e della comunità, a promuovere azioni per richiedere il relativo risarcimento”.

Cecconi ha proseguito spiegando che la costituzione di parte civile in questo caso e in questo momento non tutela, come si vorrebbe far credere nella mozione, i cittadini e la comunità da eventuali danni, che sottolineiamo sono tutti da dimostrare. In questa mozione, al di là dei toni pacati e suadenti, si declama un garantismo di maniera. Lo scopo è chiaro: si vuole insinuare il dubbio della colpevolezza degli indagati per i presunti reati che, al di là dell’accertamento di un eventuale quanto teorico danno arrecato, devono ancora essere valutati dal Giudice delle indagini preliminari”.

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