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I gruppi consiliari Movimento 5 Stelle e Rosignano nel Cuore si rivolgono alla Provincia: “L’immobile dell’istituto alberghiero è fatiscente, riprendere al più presto il restauro”

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L’istituto alberghiero a Rosignano Solvay

Definiscono “inaccettabile la situazione di stallo dei lavori di restauro dell’edificio che ospita l’Istituto alberghiero”. E chiedono che la Provincia, a cui fa capo l’immobile su via della Repubblica a Rosignano Solvay, “riprenda con la massima solerzia l’intervento sull’immobile, rendendolo adeguato alle necessità di benessere ambientale e funzionale allo svolgimento della didattica per gli studenti e per tutto il personale scolastico”. La richiesta congiunta arriva dai gruppi consiliari Movimento Cinque stelle e Rosignano nel Cuore.

Nella seduta del consiglio comunale del 29 novembre – fanno presente in una nota stampa i due gruppi all’opposizione – è stato discusso un ordine del giorno relativo alle precarie e fatiscenti condizioni in cui versa da anni l’Istituto alberghiero, segnalateci da diversi studenti. Le segnalazioni riguardano il perdurare di abbondanti infiltrazioni, tanto che alcuni locali (aule e bagni di un’intera ala dell’edificio del primo piano) sono stati chiusi perché inagibili a causa di umidità ed estese efflorescenze di muffe. Già nello scorso inverno sono state segnalate abbondanti infiltrazioni dal tetto, imputabili, a quanto evidenziato da una verifica, al ristagno di foglie ed altro materiale vegetale nelle grondaie. Nonostante la pulizia delle grondaie effettuata in occasione della suddetta verifica, le infiltrazioni continuano. Aspetto che può far dubitare che le infiltrazioni possano avere cause strutturali ben più gravi del semplice ristagno di foglie negli scarichi delle acque meteoriche dal tetto”.

Gli esponenti di M5S e RnC precisano inoltre che “l’amministrazione provinciale, proprietaria dell’edificio, aveva comunicato che era previsto un progetto (già finanziato per oltre un milione di euro) per il restauro dell’immobile. Alcuni lavori sono in effetti iniziati nei mesi passati, ma si sono interrotti nel mese di maggio 2022 perché durante lo svolgimento dei lavori c’è stata la caduta di un intradosso del solaio riguardante in particolare la parte di attività del cantiere, rendendo necessario un nuovo progetto. Fortunatamente, il crollo non ha determinato pericoli e conseguenze alla sicurezza, ma la revisione del progetto si è resa necessaria: un fatto comunque clamoroso e potenzialmente fonte di rischio dopo poco che il cantiere era stato aperto che pone degli interrogativi. Il progetto iniziale era sbagliato? Chi lo ha fatto è stato chiamato a rispondere dell’errore per la svista che ha causato il rischio?”.

I consiglieri M5S e RnC proseguono sottolineando come “l’attività di cantiere, a tutt’oggi, non è ripresa, lasciando cumuli di calcinacci nel cortile interno (ovviamente rendendolo inagibile). Ma non solo. Nell’ambito dello stesso appalto erano state inserite anche opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche, tra cui, l’installazione di un ascensore, i cui lavori sarebbero dovuti iniziare nei mesi estivi: nulla di tutto ciò è avvenuto, mantenendo una situazione che determina notevoli difficoltà nella fruibilità degli spazi posti al primo piano dell’edificio”. Ecco che i due gruppi consiliari invitano l’amministrazione provinciale a riprendere al più presto i lavori di restauro, e ricordano che si tratta di “un istituto scolastico di eccellenza del nostro territorio che forma professionalità di alto livello, che hanno il diritto ad avere una scuola con ambienti adeguati”.

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