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Il porto Cala de’ Medici pronto ad aprire una trattativa per garantire posti barca ai pescatori, l’ad Ratti: “Percorso virtuoso in cui inserire altri temi pendenti come spiaggia, piscina e rinforzo della diga”

porto marina cala de medici • TUTTIGIORNI

Marina Cala de’ Medici Spa è pronta ad aprire un tavolo di trattativa con le amministrazioni competenti per la rimodulazione della concessione demaniale e ad arrivare a una nuova convenzione (la quinta nella storia del porto di Rosignano) che permetta di garantire uno specchio d’acqua alle imbarcazioni dei pescatori.

L’approvazione all’unanimità da parte del consiglio comunale di Rosignano della richiesta di modificare la concessione demaniale (notizia pubblicata dal quotidiano Il Tirreno mercoledì 9 novembre, ndr) trova la piena disponibilità da parte della società a cui fa capo il porto turistico. Questo fatto del tutto nuovo – fa presente Matteo Italo Ratti, amministratore delegato del porto turistico Cala de’ Medici e presidente del Consorzio Marine della Toscana – permetterà alle amministrazioni competenti interessate di avviare un percorso virtuoso che ponga sul tavolo tutte le tematiche ancora pendenti al fine di poter negoziare e poi approvare nei rispettivi organismi deliberanti una nuova convenzione e una rimodulazione della concessione demaniale, tema di primaria importanza, oltre alle funzioni necessarie per l’evoluzione del porto (quindi questione pescatori, piscina, spiaggia, dragaggio per i ripascimenti, rinforzo della diga principale)

Lo stesso porto turistico, in un comunicato stampa, fa presente come “la rimodulazione della concessione è già stata ottenuta da numerosi porti in Toscana e non solo. L’obiettivo, peraltro già  previsto dalla norma, è quello di adeguare la durata della concessione per garantire l’equilibrio finanziario derivante dal piano di investimento, previsionale nel 1985, ma ora certo e quantificabile, essendo il porto costruito”. “Dirimenti – sottolinea Ratti –  sono anche i costi di esercizio della società di gestione anche nel futuro, i quali bilanci previsionali dipenderanno anche la definizione delle tematiche fiscali e para-fiscali, quali Tari, Tasi e Imu, tematiche attualmente in contenzioso, ma che all’interno di una nuova convenzione, che vede il Comune come soggetto promuovente, possono trovare risposta e definizione tanto attesa da oltre 14 anni”.

Marina Cala de’ Medici Spa, nell’esprimere la sua massima disponibilità ad aprire un percorso di confronto con i soggetti istituzionali per arrivare a rimodulare la concessione, ricorda allo stesso tempo che “l’iter non potrà essere immediato dal momento che, a differenza di quanto erroneamente indicato, la Regione Toscana ha solamente approvato il “quadro conoscitivo del master plan dei porti”, ossia una “fotografia” dello stato attuale, ma non ha ancora approvato una variante al Pit (Piano di Indirizzo Territoriale) regionale. Tuttavia, essendo Marina Cala de’ Medici consorziata al Consorzio Marine Della Toscana, consorzio che rappresenta la maggior parte delle strutture portuali rilevanti della Regione, tutte le parti potranno lavorare per il raggiungimento dell’obbiettivo che potrà estendersi anche a tutta la costa”.

“Non è più tempo – ribadisce l’amministratore del porto turistico – di pensare ai singoli porti. È quanto mai necessario ripensare ai porti toscani come in una rete e adeguarli con quelle che sono le esigenze di mercato e di gestione, pena il rischio di essere tagliati fuori dalle rotte e relegati rispetto ad altre infrastrutture portuali, magari estere, più appetibili. L’amministrazione comunale ha quindi ampio mandato di avviare una trattativa”.

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