In bicicletta tra i borghi, la Costa degli Etruschi scommette sul turismo outdoor

presentazione GT Costa Etrusca

Un unico, dettagliato progetto per fare in modo che la Costa degli Etruschi diventi meta privilegiata per il cicloturismo e il turismo outdoor in generale, che negli ultimi anni rappresenta un settore in grande espansione. L’obiettivo dell’Ambito, che riunisce 15 Comuni, è chiaro: collegare geograficamente oltre 200 itinerari già presenti nelle varie zone e connettere tra loro i progetti locali in corso, in modo da offrire ai visitatori un turismo green di qualità, in grado di coniugare sport, natura, cultura ed enogastronomia.

Questo l’intento alla base del progetto “GT Costa Etrusca”, alla cui presentazione per l’area della Val di Cornia – il 14 dicembre alla Torre di San Vincenzo – hanno preso parte oltre 40 persone, tra amministratori e operatori del settore. Un successo che indica come l’Ambito Costa degli Etruschi abbia fatto centro nell’ideare l’itinerario GT Costa Etrusca, concepito come un grande anello tra le località turistiche della costa e quelle collinari, con attraversamenti e diramazioni per collegare aree e servizi specifici.

Dieci le azioni del progetto, illustrato da Marco Pavoletti, coordinatore tecnico dell’Ambito Costa degli Etruschi, che saranno attuate fra 2024 e 2025: ricognizione e collegamento dei percorsi esistenti, nuovi supporti informativi, prodotti turistici specifici, open day tra operatori locali coinvolti, promozione attraverso tour operator specializzati, definizione di un masterplan condiviso tra i Comuni per pianificare i futuri interventi dal 2025 in poi.

“Tutte queste azioni – ha detto Pavoletti – abbinate alla notevole dotazione di attrattori turistici adatti ai cicloturisti (enogastronomia, piccoli borghi, ampie aree naturalistiche protette, terme) farebbero della Costa degli Etruschi una meta d’eccellenza per il cicloturismo all’interno della Toscana e favorirebbe in modo significativo anche l’escursionismo a piedi”.

Che il turismo outdoor sia il futuro su cui puntare lo dimostrano anche i tanti progetti già avviati o in fase di attivazione nella zona della Val di Cornia. Proprio durante la presentazione del “GT Costa Etrusca” è emerso infatti che il Comune di San Vicenzo ha messo a punto un’accurata mappatura degli itinerari cicloturistici, uno strumento completo da mettere a disposizione di operatori e visitatori nell’ottica di rendere ancora più connesse le località dell’Ambito, grazie al supporto della società specializzata Dolomeet.

“Un lavoro che nel complesso ha riguardato più di 400 chilometri del nostro territorio – ha spiegato il sindaco, Paolo Riccucci – e che ci consentirà di rendere più attrattiva non solo San Vincenzo, ma anche molte altre aree dell’Ambito. I cicloturisti infatti avranno a disposizione cartine dettagliate dei sentieri con tracciati e percorsi ‘ad anello’ anche inseriti sulle migliori App utilizzate, e gli operatori, che potranno contare su uno specifico percorso formativo, saranno in grado di offrire tutto il supporto necessario. Reputo sia un passo avanti strategico nell’ottica di ampliare la rete dei servizi che siamo in grado di mettere in campo, determinante per quanto riguarda l’allungamento della stagione turistica e importante per il benessere fisico e mentale dei residenti che potranno usufruirne godendo del proprio territorio. Si tratta di un progetto che va a ‘sfruttare’ l’ambiente già presente e che di fatto offrirà una visione di vivibilità sostenibile sia agli ospiti che ai cittadini. Vedere alla Torre una così ampia partecipazione sottolinea ancora di più l’importanza del percorso intrapreso in termini di sviluppo e crescita di un settore chiave quale è appunto il cicloturismo”.

Quanto alla zona di Campiglia Marittima, l’assessora al turismo Stella Zannoni, ha evidenziato come già da anni il territorio, grazie all’impegno di associazioni come Montecalvi trail, Sdegnetors, Gruppo sportivo La Bifora, Ente di Valorizzazione Campiglia, Sei venturinese se e #AmaCampigliaMarittima, punti su bike e trekking per ampliare l’offerta turistica. “L’amministrazione – ha dettoZannoni – insieme a svariate associazioni locali di cicloturismo e guide escursionistiche ha già mappato e messo a disposizione dei visitatori oltre 80 chilometri di percorsi, facendo registrate 6mila iscritti ad eventi legati all’outdoor e 20mila contatti relativi ai servizi forniti su questa rete dedicata al turismo slow, che include strutture turistiche bike friendly, colonnine di ricarica per le e-bike, QR code sulle mappe dei sentieri, manutenzione dei mezzi”. Anche l’amministrazione di Suvereto fa presente l’importanza del turismo outdoor. “Da anni – spiegano la sindaca Jessica Pasquini e l’assessore al turismo, Andrea Morelli – puntiamo su attività che siano sostenibili. Cicloturismo ed escursionismo valorizzano il territorio e lo rispettano, per questo abbiamo già mappato 26 itinerari (12 a piedi e 14 in bicicletta), che da gennaio saranno inseriti nelle cartine della web App. Non solo, grazie ai finanziamenti del PNRR, riusciremo a dotare questi itinerari di aree sosta panoramiche e punti manutenzioni per le bike”.

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