In ritardo i finanziamenti della Regione, chiudono le Botteghe della Salute di Rosignano Marittimo, Castelnuovo e Nibbiaia. L’appello dell’assessore Franceschini: “Servizio essenziale, la giunta regionale approvi il finanziamento”

Botteghe della Salute e Comune vicino, tutte le sedi e gli orari di apertura degli sportelli per i servizi ai cittadini

Da gennaio 2023 chiudono le Botteghe della salute di Rosignano Marittimo, Nibbiaia e Castelnuovo della Misericordia. E, come spiega l’assessore comunale a partecipazione, innovazione e pari opportunità, Beniamino Franceschini, non è chiaro quando i tre sportelli decentrati potranno tornare attivi. “Purtroppo – sottolinea Franceschini – non conosciamo i tempi di approvazione della delibera di finanziamento da parte della Regione. Siamo consapevoli che si tratta di un problema serio, perché per i residenti dei paesi collinari le Botteghe della salute sono un servizio essenziale. Come amministrazione facciamo appello alla Regione perché approvi in tempi brevi i nuovi stanziamenti. Non solo, Franceschini spiega che, essendo le Botteghe della Salute servizi strategici per i residenti dei paesi decentrati, i sindaci della Società della Salute Valli Etrusche hanno già scritto alla Regione Toscana. Inoltre il sindaco Donati ha sollecitato lo stesso presidente Giani in occasione dell’ultima assemblea di Anci.

L’assessore Franceschini

Le Botteghe della salute, che sul territorio sono aperte a Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo, Castelnuovo della Misericordia, Nibbiaia, sono sportelli dove i cittadini possono rivolgersi per ottenere aiuto relativamente a un’ampia serie di servizi: comunali (Urp, accesso a bandi per contributi e agevolazioni, informazioni servizi scolastici comunali); sanitari (attivazione della tessera sanitaria, consultazione del fascicolo sanitario elettronico, cambio del medico curante); attivazione dello Spid e in altri servizi digitali. Un’attività essenziale quella delle Botteghe della salute, soprattutto per i tanti residenti delle frazioni collinari che, magari per ragioni legate all’età, possono avere difficoltà a spostarsi per raggiungere gli uffici del Comune e dell’Asl. “Sono sportelli strategici – ribadisce Franceschini – non solo per le nostre frazioni collinari, ma per i tanti paesi decentrati presenti in Toscana. Il nostro invito è che non solo la Regione faccia presto ad approvare la delibera di finanziamento per proseguire il progetto Botteghe della Salute, ma che ci siano una visione e una progettualità sempre più attente alle necessità di chi risiede in zone periferiche“.

Franceschini ricorda che inizialmente gli sportelli venivano gestiti direttamente dalla Regione, che finanziava il progetto e metteva a disposizione gli operatori. In un secondo tempo all’ente regionale faceva capo il finanziamento, ma i ragazzi al front office venivano assunti con contratti specifici da Anci (Associazione nazionale Comuni italiani). “Per il triennio 2023-2025 – termina l’assessore è stato previsto che il progetto venga finanziato da Regione e Società della salute Valli Etrusche. Il fatto è che non si conoscono i tempi di approvazione dei finanziamenti da parte dell’ente regionale, potrebbero essere di alcune settimane. Nel frattempo stiamo lavorando a soluzioni integrative, tramite la rete Comune vicino. Ma certo deve essere portato avanti il confronto con l’ente regionale per arrivare a definire e finanziare il prosieguo del progetto”.

Il Comune, in una nota stampa, fa presente che da gennaio i cittadini potranno rivolgersi alla Bottega della Salute di Rosignano Solvay della sede Avis (sopra al supermercato Coop) grazie al progetto Avis x Anci, attiva il mercoledì dalle 9:30 alle 12:30 (tel. 333-2874140).

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