fbpx

Maxi sequestro di prodotti elettronici contraffatti per un valore di 1.5 milioni di euro, le indagini della Guardia di Finanza partite dalle spiagge di Castiglioncello

Maxi sequestro di prodotti elettronici contraffatti per un valore di 1.5 milioni di euro, le indagini della Guardia di Finanza partite anche da Castiglioncello

Migliaia di prodotti elettronici contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza, a partire da un’indagine avviata nel corso dell’estate 2023 sul litorale toscano e in special modo lungo le spiagge di Castiglioncello. La vendita di questi materiali avrebbe fruttato oltre 1 milione e mezzo di euro. (Foto e video all’interno del testo sono state fornite dal Comando provinciale della Guardia di Finanza).

Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica livornese, militari della Tenenza Castiglioncello e della Compagnia Cecina hanno sottoposto a sequestro oltre 220 mila prodotti di elettronica contraffatti ovvero recanti marchio CE non conforme, rinvenuti all’interno di punti vendita, magazzini e depositi situati nella periferia di Roma. Come fa sapere il Comando provinciale della guardia di finanza attraverso una nota stampa, le indagini hanno preso il via nel corso dell’estate 2023 dal litorale labronico e in particolare quello di Castiglioncello.

sequestro finanza 1 • TUTTIGIORNI

“La Tenenza Castiglioncello – si legge nella nota stampa – ha intercettato e sottoposto a sequestro migliaia di prodotti immessi in vendita sul locale litorale da cittadini extra-comunitari. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire la filiera di distribuzione dei citati prodotti, individuando dapprima diversi negozi nella regione Toscana e, successivamente, ulteriori punti vendita e ingrosso, magazzini e depositi situati a Roma”. Proprio in questi punti vendita, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato centinaia di migliaia di prodotti elettronici (tra cui smart-watch e auricolari recanti marchi riconducibili a note case produttrici), nonché vari accessori elettronici con marchiatura “CE” non conforme alla normativa nazionale e comunitaria.

La merce sequestrata, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato guadagni illeciti per oltre 1.5 milioni di euro.

Il Comando provinciale della Guardia di Finanza ricorda che “la contraffazione e il commercio di prodotti non genuini e insicuri, inserendosi in modo insidioso nel mercato regolare, danneggiano la libera concorrenza sottraendo pertanto grosse opportunità commerciali e lavorative alle imprese rispettose delle regole di mercato, con grosse ripercussioni, di riflesso, anche sul tessuto economico fiscale nazionale, traducendosi in una diminuzione di crescita del Paese a svantaggio dei cittadini onesti”.

Lascia un commento

Torna in alto