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Verso la riapertura del cantiere dell’ex biblioteca su via del Popolo, l’assessore Bracci: “Chiuso il contratto con la ditta inadempiente, stiamo individuando una nuova impresa per riprendere i lavori a novembre”

InnovaLab cantiere aperto ex biblioteca via del Popolo Rosignano

L’obiettivo resta quello di realizzare su via del Popolo a Rosignano Solvay l’InnovaLab dei saperi, ossia un moderno laboratorio con spazi polifunzionali, attività di coworking e un orto sospeso sul tetto. Questo, in estrema sintesi, era il progetto previsto per l’ex biblioteca che era inserito nel percorso del Piu Ways.

L’intervento ha preso il via nell’ottobre 2020, con la demolizione dell’edificio all’angolo tra via del Popolo e via Tripoli, ma da oltre un anno i lavori sono fermi e la gru è stata abbandonata. Così l’amministrazione si è trovata ad affrontare un iter legale con l’impresa. “Abbiamo avviato la procedura di risoluzione in danno all’appaltatore – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giovanni Bracci – Non abbiamo accolto le controdeduzioni della ditta e il 26 settembre è stata firmata dalla dirigente la determinazione di risoluzione. Un passo avanti, certo. Ma adesso è indispensabile individuare un nuovo soggetto che porti a termine l’intervento in tempi brevi.

Abbiamo chiesto a Bracci di chiarire il percorso previsto per far riprendere i lavori. “Prima di tutto – spiega – interpelliamo le ditte che parteciparono alla gara iniziale e che non risultarono vincitrici, per capire se siano disponibili a eseguire i lavori alle condizioni stipulate con l’impresa che vinse quella procedura. Se nessuno dei soggetti in graduatoria dovesse accettare potremo procedere ad affidare direttamente le lavorazioni mancanti, anche a diverse ditte. Questo per accelerare i lavori”. Quanto al cantiere, l’assessore sottolinea che la lavorazioni che mancano sono: infissi, ascensore, alcune rifiniture edili e l’installazione di alcuni impianti già forniti a piè d’opera.

“Parallelamente al processo di nuovo affidamento – precisa Bracci – si procederà alle contestazioni verso la ditta esecutrice e alla stima dei danni. Ad esempio la gru presente in cantiere non serve più, ma la ditta esecutrice non la smonta perchè non è più stata fatta revisionare e non risulta certificata, quindi prima di smontarla la dovrebbero far revisionare. Nel procedimento di risoluzione provvederemo a richiedere anche il ripiegamento del cantiere e lo smontaggio della gru; se non dovessero farlo lo faremo noi rimettendo le spese all’impresa inadempiente.

Il percorso per arrivare alla ripresa dei lavori è piuttosto complicato, ma il Comune ha l’obiettivo di affidare al più presto i lavori da ultimare. “Difficile stimare le tempistiche con precisione – conclude l’assessore –, salvo ricorsi che ci potrebbero fermare potremmo affidare i lavori a fine ottobre e far ripartire il cantiere nel mese di novembre“.

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