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Il gruppo consiliare Rosignano nel Cuore: “No alla guerra, sosteniamo tutte le iniziative di promozione della pace”

rosignano nel cuore

Si definiscono accanto a tutti i movimenti, i partiti politici, le associazioni, gli intellettuali, i singoli cittadini che sentono l’urgenza di dire no alla accettazione della guerra come evento inevitabile. E per questo motivo aderiranno alle iniziative per la promozione della pace sostenendole attivamente.

Dopo gli anni della pandemia, in cui i disastri della gestione economicista della sanità si sono fatti vedere in modo drammatico, speravamo decisamente in meglio. L’uscita dalla pandemia – scrive infatti in una nota stampa inviata alla nostra redazione il gruppo consiliare Rosignano nel Cuore – si è resa possibile grazie alla fratellanza, alla solidarietà, alla collaborazione tra scienziati di ogni parte del mondo che ha permesso in tempi straordinariamente brevi di isolare il virus e di sviluppare poi i vaccini e i farmaci che lo hanno dominato“.

L’esatto opposto del clima di competizione a cui siamo stati abituati da decine di anni di egemonia del pensiero sociale fondato sul mercato e sulla ricerca del massimo profitto. La guerra in Ucraina, – spiegano – e forse non è un caso, affossa in un solo colpo le speranze che quel clima di collaborazione e fratellanza potesse portare ad una stagione di solidarietà, così come si è vista dopo l’ultima guerra mondiale“.

Vedere lo Stato Italiano, e ancor di più l’Unione Europea, incapaci di prendere iniziative autonome verso lo sviluppo di trattative di pacificazione, rimanendo succubi di chi ha malcelati interessi nella prosecuzione della guerra, è motivo di grande tristezza. Perché proseguire la guerra – conclude il gruppo consiliare Rosignano nel Cuore – non vuol dire solo veder morire migliaia di giovani, ma vuol dire anche dissipare risorse economiche che sarebbero essenziali per coltivare quello che c’è di prezioso in una società evoluta: la cultura, la ricerca scientifica, la solidarietà espressa in concreto mediante un sistema di assistenza sociale e sanitaria pubblico, universalistico e gratuito”.

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