L’appello delle famiglie che abitano a lato del cavalcaferrovia: “Struttura pericolante, invitiamo assessore e tecnici a fare un sopralluogo”

Chiedono all’amministrazione di organizzare un veloce sopralluogo nell’area sotto la rampa nord del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay. A lanciare l’idea sono le sette famiglie che abitano a ridosso della struttura, che da tempo segnalano come la rampa in direzione Castiglioncello – chiusa da anni ai veicoli – si stia sgretolando. “Noi ogni giorno per uscire e rientrare a casa dobbiamo per forza passare sotto il cavalcaferrovia e abbiamo paura che prima o poi qualche calcinaccio cada sulle nostre teste”, spiega il gruppo di residenti.

L’area sotto la rampa nord del manufatto da anni è stata adibita a parcheggio, dove abitualmente lasciano le auto gli abitanti della zona ma anche lavoratori che prendono l’autobus alla fermata lungo la via Aurelia. “Non solo – dice Giuliana Scardigli, una residente – anche gli studenti lasciano qui i motorini, perché di fatto è un’area di sosta a pochi metri dalla pensilina dei pullman. Abbiamo paura che i pezzi di cemento cadano addosso alle persone e sui loro mezzi“. Qualcuno ipotizza anche una chiusura temporanea dell’area di sosta sotto la rampa. “Non ha senso – riflette Sergio Ricci, un altro residente – perché noi che viviamo qui, anche lasciando l’auto altrove dovremmo comunque transitarci sotto anche per raggiungere le nostre case”.

“Una decina di anni fa – spiega Alessandro Donati, che abita a ridosso del manufatto – abbiamo organizzato una raccolta firme per chiedere la riqualificazione della rampa, ma ancora non è stato fatto niente. Cadono pezzi di continuo, tanto che anche i cassonetti per la raccolta dei rifiuti sono stati spostati a lato dell’ex Caravanserraglio, per evitare che le persone si fermino sotto la struttura ammalorata. Basterebbe che la sistemassero come è stato fatto con la rampa lato sud, quella che dalla via Aurelia porta sulla campata centrale del cavalcaferrovia, che è stata sistemata”. “Risulta che ci sia un progetto per abbattere questa rampa – continua Vita Marchese – e allora la buttino giù una volta per tutte. A me è caduto un calcinaccio sopra alla barca che è in giardino e per fortuna è riparata da un telo spesso”.

Gli abitanti della zona sottolineano di “non voler avviare polemiche inutili, ma soltanto ottenere una messa in sicurezza del manufatto. “Da settembre – termina Barbara Ricci, anche lei abitante in zona – ho fatto tre segnalazioni al Comune tramite il portale Open segnalazioni, ma non abbiamo avuto risposta”.

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