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L’associazione Holtre chiede un centro per i giovani disabili con un video commovente

i ragazzi di holtre durante una uscita in grupo • TUTTIGIORNI

Un video per chiedere aiuto e per far comprendere quanto sia difficile la vita di quelle famiglie che hanno figli con disabilità Poco meno di tre minuti di immagini toccanti, in cui la sorella di un ragazzo autistico racconta con lucidità e trasporto le incertezze e le paure contro cui ogni giorno deve combattere chi ha un familiare con una forma di handicap. Una paura prima di tutte: quale è il futuro di questi ragazzi diversamente abili al termine del percorso scolastico?

Il video preparato dall’associazione Holtre

L’associazione Holtre, che riunisce circa trenta famiglie di ragazzi con varie forme di disabilità, chiede che sul territorio venga realizzato un centro apposito per accogliere quotidianamente questi ragazzi diversamente abili. E lo fa attraverso un video commovente,  girato dal videomaker Alex Gasperini, scritto e interpretato da Hanna Carpitelli con il prezioso aiuto di Marina Orvitelli, ambedue sorelle di ragazzi autistici. “Come sarebbe bello – dice Hanna Carpitelli nel video – non avere paura del futuro. Anche loro hanno delle passioni, dei sogni. Hanno il diritto di coltivarli. Serve un posto, un centro. Aiuto, qualcuno ci aiuti”.

“Abbiamo scelto – spiega Barbara Rossi, presidente dell’associazione Holtre –  di sensibilizzare le persone con un video, perché è una forma di comunicazione diretta e veloce. Vogliamo far capire le nostre fragilità e la nostra meraviglia. Alex è venuto da noi, come associazione, e ha ripreso la vita delle nostre famiglie e dei nostri ragazzi. Ha ripreso la nostra quotidianità, dalla vita in casa ai momenti in cui andiamo a fare la spesa al supermercato, per far comprendere che la gestione di soggetti con disabilità è complicata”.

Noi non chiediamo soldi – dice Rossi -, ma la realizzazione di un centro adeguato dove questi ragazzi, terminata la scuola dell’obbligo, possano trascorrere alcune ore del giorno e possano sviluppare i loro interessi e la loro creatività. È fondamentale che siano inseriti in un contesto di socialità e possano trovare una gestione definita della vita quotidiana”.

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