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Vicenda Scapigliato, Rosignano nel Cuore risponde al PD: “Attacchi a chi chiede una cosa nell’interesse dei cittadini, ma nessuna parola in difesa del proprio sindaco”

scapigliato veduta • TUTTIGIORNI

“Abbiamo letto con sincera delusione le argomentazioni con le quali il il segretario del locale circolo PD cerca di difendere la decisione del suo partito di non aderire alla richiesta di costituzione di parte civile da parte del Comune nel processo Scapigliato”. Con un’articolata nota stampa la lista Rosignano nel Cuore torna sulla bocciatura da parte del consiglio comunale di Rosignano di una mozione unitaria delle opposizioni per chiedere che il Comune si costituisse parte civile nel procedimento penale riguardante la gestione del polo di Scapigliato.

“Lui sostiene che la mozione ha lo scopo di “insinuare il dubbio di colpevolezza” – prosegue la nota – ma dovrebbe ben sapere che il dubbio di colpevolezza è stato sollevato in modo oggettivo dalla magistratura, con la richiesta di rinvio a giudizio del sindaco e di altre 6 persone di Scapigliato srl. Agostini afferma che la nostra sia semplice campagna elettorale, ebbene lo informiamo che già nel 2021, vista la gravità delle notizie che arrivavano relativamente a indagini della Guardia di Finanza, riguardo alla possibilità che parte del parte del percolato estratta dai silos di stoccaggio fosse reintrodotta senza trattamento nel corpo della discarica, chiedevamo la convocazione congiunta della Commissione competente e di quella di Garanzia e controllo, o in alternativa un’adunanza straordinaria del consiglio comunale, convocando in audizione i dirigenti di Scapigliato. Questa richiesta di trasparenza è stata bocciata dalla maggioranza”.

Dopo l’attacco al Partito Democratico, Rosignano nel Cuore prende posizione contro il sindaco. “Il PD locale attacca coloro che chiedono una cosa nell’interesse di tutti i cittadini – prosegue la nota stampa – mentre non riesce a dire una sola parola in difesa del proprio sindaco, che, con le accuse gravi che gli vengono mosse, avrebbe potuto agire in modo più trasparente e più in sintonia con il ruolo che svolge di rappresentante di tutti i cittadini di Rosignano. Avrebbe potuto promuovere l’istituzione di una commissione consiliare, aperta a tutti, dedicata a un approfondimento della vicenda e di tutte le criticità riscontrate nella gestione della discarica o approfondire il rapporto economico-finanziario tra Scapigliato e amministrazione comunale, sul quale i capi di imputazione portati dalla Direzione Antimafia di Firenze fanno sorgere seri dubbi di legittimità”.

Infine, RnC tiene a commentare la propria collocazione politica. “E’ buffo: da destra ci accusano di essere di sinistra, da sinistra ci accusano di essere di destra. In realtà noi siamo civici, che non significa affatto “né di destra né di sinistra” (perché ognuno di noi ha le proprie idee) ma piuttosto che, rispettando le differenze tra di noi, ci muoviamo sempre e solamente nell’interesse dei cittadini. Quanto alla ripetuta allusione al fatto che noi staremmo “ammiccando alle destre”, vogliamo ribadire che noi, al contrario del PD, collaboriamo con tutti in modo trasparente se serve per tutelare l’interesse comune. Ricordiamo che solo due anni fa, nel segreto delle urne, i consiglieri PD hanno votato un esponente di Fratelli d’Italia alla carica di vicepresidente del consiglio, salvo poi gridare al “fascista” quando si arriva a due mesi dalle elezioni”.

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