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Cucine e mense scolastiche: il sopralluogo dell’assessora per verificare attività, gestione e qualità del cibo

mensa

Nelle scorse settimane l’assessora Ilaria Ribechini ha fatto visita alle cucine e ai refettori delle scuole del territorio comunale. Un’attività che prima della pandemia veniva svolta regolarmente e che è ripresa quest’anno. Insieme ai tecnici del Comune, Marco Righi e Stefano Bilanceri e ad alcuni genitori che fanno parte della “Commissione mensa”, l’assessora si è recata a Castelnuovo, alla Fattoria di Castello, alle scuole Pertini, al Centro Cucina Nghé, al refettorio della scuola dell’infanzia Modì e al refettorio della scuola primaria Europa. A Castelnuovo erano presenti anche Ilaria Marabotti e Stefano Calzolani della Sodexo, soggetto che gestisce, per conto del Comune, il servizio mensa in diverse sedi scolastiche.

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Monitoraggio dei frigoriferi e delle celle per la conservazione del cibo, ispezione delle cucine, controllo della preparazione degli alimenti e inserimento nelle teglie, verifica della preparazione separata delle diete speciali, con tutta la relativa documentazione, sono state le attività svolte dalla delegazione nelle cucine. Poi, assessora, tecnici e genitori hanno “seguito” il cibo che dalle cucine è stato trasportato nei centri di refettorio delle varie scuole. “E anche in questo caso – si legge nella nota stampa – è stata verificata la corretta consegna, con il rispetto delle temperature dei cibi, lo sporzionamento, la gestione delle diete speciali all’interno del refettorio e successivamente la verifica delle rimanenze, nell’ottica di ridurre gli sprechi”. Il tour si è concluso con un assaggio dei piatti da parte della commissione.

È stato importante – spiega Ribechini – riprendere un percorso che si era interrotto a causa del Covid. Siamo convinti che i genitori debbano essere al corrente di tutto ciò che avviene non solo nei refettori, ma soprattutto nelle cucine. Il nostro obiettivo è quello di servire agli alunni cibo di qualità, con prodotti freschi e preferibilmente della zona, e perciò le famiglie devono avere la possibilità di osservare tutta la filiera alimentare, dalla conservazione del prodotto fino allo sporzionamento nei piatti. Con un occhio particolare sia per la lotta allo spreco alimentare che per le diete speciali, che vengono trattate con attenzione in tutte le fasi. Nei centri cucina, infatti, le diete speciali vengono inserite in apposite scatole di colore diverso, così che quando arrivano alle scuole, le addette allo sporzionamento le contrassegnano per verificare che i numeri delle ordinazioni combacino. I genitori che hanno partecipato hanno manifestato la loro soddisfazione per la qualità del servizio e per i prodotti stessi”.

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