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Il partito socialista entra nel dibattito sul futuro di Vada, Luppichini: “Non può essere il paese del silenzio, serve riaprire il parco comunale che non deve ospitare un’isola ecologica”

graziano luppichini • TUTTIGIORNI

Prima di tutto chiede che “venga trovata una diversa soluzione per realizzare l’isola ecologica prevista nell’ex parco comunale su via Irma Bandiera, è impensabile mettere cassonetti a lato di un asilo”. Poi interviene su una serie di tematiche che da giorni animano il dibattito sul futuro turistico e commerciale di Vada. Graziano Luppichini, segretario del Partito socialista italiano (che ha la sede sul versante sud di piazza Garibaldi, ndr), nel corso di una conferenza stampa elenca quelli che considera punti essenziali per la frazione costiera, rifacendosi anche alle affermazioni di Roberto Creatini (ex presidente Pro Loco) che, a titolo personale, è intervenuto su una serie di tematiche (Punto Azzurro, parco comunale, torre medicea, attività commerciali) parlando di “carenza di servizi”.

“Il turismo non è soltanto mare – dice Luppichini –, serve anche altro. Creatini ha colpito nel segno, evidenziando una serie di punti importanti. Penso al parco comunale, che era un punto di ritrovo per residenti e turisti di tutte le età e va riaperto. Addirittura adesso emerge che quell’area dovrebbe ospitare l’isola ecologica per le attività del centro di Vada, la considero un’ipotesi sbagliata e credo che vada trovata un’altra area decentrata per sistemare i cassonetti”.

Luppichini si concentra poi sul tema del commercio, in particolare sulle norme che regolano il rumore: “Vada è diventata il paese del silenzio; è vero che ci sono norme riguardanti i decibel, ma laddove i titolari tentano di trovare delle soluzioni poi ci si trova a combattere con la burocrazia che impedisce una gestione normale delle attività. Non vogliamo entrare in polemica con la Pro Loco di Vada, ma certe questioni riguardanti il commercio e il turismo vanno affrontate”.

Il segretario del Psi dice di essere “perplesso per il futuro dell’ex Centro della nautica, il cui percorso di ristrutturazione non decolla”, e poi sottolinea come “la fine del progetto del trenino turistico sia negativa; è vero che ci risulta sia previsto un bus di collegamento tra Vada e Castiglioncello, ma restano escluse dal tragitto la stazione, la zona dei campeggi e le Spiagge Bianche.

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