Punti azzurri di Vada, residenti e turisti inviano una raccolta firme al Comune: “Ripristinare la concessione demaniale che permetteva di sistemare ombrelloni fissi”

Chiedono di “ripristinare la concessione per poter tornare a Vada e godersi il meritato periodo di riposo sulla spiaggia senza stressanti corse giornaliere all’ombrellone disponibile”. Si conclude così la lettera che accompagna una petizione già sottoscritta da circa 50 tra residenti e turisti di Vada. Al centro della raccolta firme, inviata al sindaco Daniele Donati e agli assessori Vincenzo Brogi e Alice Prinetti, c’è la concessione demaniale marittima circostante i Punti azzurri di Vada (per la gestione delle strutture il Comune ha ricevuto 8 offerte).

“Siamo un gruppo di cittadini (alcuni residenti e altri titolari di seconde case) – così comincia il testo a corredo della petizione – da vari anni utenti dei Punti azzurri di Vada. Da quest’anno abbiamo saputo che, indipendentemente che li gestisca la Pro Loco o altre associazioni, il Comune di Rosignano non ha più rinnovato la concessione demaniale che permetteva l’installazione di ombrelloni fissi, assegnati per tutti i periodi di ferie ai vari utenti (quindicinale, mensile, trimestrale)”.

Nel lungo messaggio indirizzato agli amministratori, il gruppo di vadesi e frequentatori estivi della frazione fa presente che “da ora in poi la spiaggia antistante i Punti azzurri non sarà più in concessione ma considerata spiaggia libera con servizio giornaliero di montaggio attrezzature. Non riusciamo a comprendere perché dopo 30 anni di buon servizio con rinnovo annuale delle concessioni, si è presa questa decisione e non crediamo sia dovuta alla famosa direttiva europea Bolkestein, perché questa obbliga a fare i bandi per le assegnazioni demaniali ma non alla riduzione o eliminazione delle stesse concessioni”. Un cambiamento che evidentemente il gruppo di residenti e titolari di seconde case proprio non accetta: “Si è creato un disservizio -si legge – alle oltre 600 famiglie che in estate frequentavano i Punti azzurri e che adesso sono costrette a trovare altri bagni (se hanno posto) o addirittura a spostarsi in altre località”.

La lettera a corredo della raccolta firme si conclude chiarendo che “come cittadini di Vada, proprietari di seconde case o frequentatori della spiaggia esprimiamo il più largo disappunto per la scelta effettuata dal Comune (indipendentemente da chi sia l’assegnatario dei Punti azzurri) di togliere quella concessione”.

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