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Sborsa 7.000 euro per comprare un trattore online ma non lo riceve, i carabinieri denunciano due uomini per truffa e minacce

Ottiene mille euro da un'anziana fingendo di essere la figlia, denunciato per truffa dai carabinieri

Ha acquistato un escavatore attraverso un sito di e-commerce, ma dopo aver sborsato circa 7.000 euro non solo non ha ricevuto il machinario ma non è più riuscito a mettersi in contatto con i sedicenti venditori.

Come fa sapere il Comando provinciale dei carabinieri di Livorno attraverso una nota stampa, “i carabinieri della stazione di Rosignano Marittimo, al termine di indagini e accertamenti partite da una denuncia di un uomo del posto, hanno identificato e denunciato per truffa e minaccia due cittadini lombardi di 40 e 46 anni”.

I due “sono accusati di aver messo in vendita sulla pagina di e-commerce di un noto sito web un escavatore, attirando l’attenzione della vittima con un prezzo esposto particolarmente allettante“. Contattati i sedicenti venditori e avuta rassicurazione circa le buone condizioni del macchinario, è stato pattuito il prezzo ma, dopo aver indotto l’acquirente in errore, spingendolo a effettuare diversi bonifici per un totale di circa 7.000 euro e minacciandolo perché non voleva effettuare ulteriori versamenti, si sono resi irreperibili.

L’acquirente non ha ricevuto l’escavatore e ha allertato i carabinieri, che, “dopo una serie di accertamenti, hanno identificato i presunti venditori, risultati già gravati da precedenti specifici, che dovranno rispondere dell’accusa di truffa e minaccia“.

Attraverso la nota stampa, l’Arma sottolinea l’importanza di “porre particolare attenzione agli annunci online di privati, soprattutto di fronte a prezzi “fuori mercato” ed a modalità di pagamento anticipato quali il bonifico che non consentono la rapida risoluzione di controversie. Durante le trattive è bene utilizzare strumenti di comunicazioni diretti, quali telefonate, più facilmente tracciabili rispetto ai messaggi tramite social network e verificare, anche tramite web, la reale presenza di aziende o rivendite. In caso di dubbi, ci si può rivolgere ad una delle 27 stazioni carabinieri del territorio provinciale per ricevere un consiglio“.

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