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“Conflitti e rischi nucleari”: il 6 e 7 ottobre torna al castello Pasquini il convegno internazionale sul disarmo

Anche nel 2023 l’Unione degli Scienziati Per Il Disarmo (Uspid) e le Pugwash Conferences on Science and World Affairs organizzano il convegno internazionale di Castiglioncello che arriva così alla sua ventesima edizione: il primo Convegno USPID si tenne nel 1983 a Bologna, e dal 1985 si è tenuto Castiglioncello ogni due anni.

Questi convegni hanno lo scopo di approfondire i temi del disarmo e favorire la comunicazione con la società civile. Di questo si è occupato attivamente Nicola Cufaro Petroni, fisico docente all’Università di Bari, ex segretario nazionale dell’Uspid, che ci ha lasciato prematuramente nel luglio 2023; ed è in memoria di Cufaro Petroni che viene organizzato “Castiglioncello 2023”, grazie al supporto dell’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo e di due associazioni scientifiche: Frontier Detectors for Frontier Physics e Ricerca Fondamentale in Fisica e il patrocinio del Centro Interdisciplinare di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa (CISP), il Centro Interdipartimentale di Ricerche per la Pace “Giuseppe Nardulli” dell’Univ.  di Bari “Aldo Moro” (CIRP), l’International School On Disarmament And Research On COnflicts (ISODARCO, fondata nel 1966 da Edoardo Amaldi e Carlo Schaerf), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Rete delle Università per la Pace (RUNIPACE).

Il titolo del convegno, che si terrà il 6 e 7 ottobre al castello Pasquini di Castiglioncello, sarà Conflicts and nuclear risks: new equilibria vs. new dangers (Conflitti e rischi nucleri: nuovi equilibri e nuovi rischi). Come il recente drammatico conflitto nel cuore dell’Europa ci sta dimostrando, la disponibilità di armi nucleari è di per sé un rischio. E’ importante rinnovare gli sforzi per la riduzione degli arsenali nucleari fino alla loro totale eliminazione, attraverso la diplomazia, l’impegno in buona fede dei paesi coinvolti, e la creazione di trattati sempre più vincolanti. L’Italia, in particolare, per quanto non sia un paese nucleare, continua ad ospitare sul suo territorio armi tattiche statunitensi, contribuendo al rischio nucleare.  Il convegno, a cui partecipano esperti di livello internazionale, approfondirà la situazione attuale e i rischi connessi, guardando al passato e futuro dei trattati e della loro funzione nel processo di disarmo.

Informazioni sul convegno, che si svolgerà in inglese,  sono disponibili sul sito uspid.org/cast2023/. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione.

Venerdì 6 ottobre alle 21.15, sempre al castello Pasquini, si svolgerà, in italiano, un evento aperto alla cittadinanza dal titolo “Conflitti attuali e rischi nucleari” coordinato da Giovanni Spataro, giornalista de Le Scienze. Parteciperanno, l’onorevole Laura Boldrini, il prof Paolo Cotta Ramusino (Segretario delle conferenze Pugwash premio Nobel per la pace 1995), il prof Francesco Forti (Segretario Unione Scienziati per il Discarmo), e la prof Enza Pellecchia (Prorettrice alla Coesione della Comunità universitaria dell’Università di Pisa e coordinatrice nazionale di RUNIPACE – la rete dell’Università per la pace).

“Accogliamo con piacere sul nostro territorio lo storico convegno dell’Uspid – dice l’assessora Licia Montagnani – L’appuntamento di venerdì sera sarà l’occasione per i nostri cittadini per crearsi un pensiero critico sulla questione degli armamenti nucleari, anche alla luce delle guerre e dei numerosi focolai bellici che oggi preoccupano e affliggono tutti noi”.

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