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Indagine sulla gestione del polo di Scapigliato, Rosignano nel Cuore e Movimento 5 stelle chiedono un consiglio comunale aperto

“Valuteremo, congiuntamente ad altre forze politiche, la convocazione di un consiglio comunale aperto per approfondire tutte le problematiche emerse fino ad oggi”. Termina così il comunicato congiunto che arriva da Rosignano nel cuore e Movimento 5 stelle, forze di opposizione all’interno del consiglio comunale, che intervengono sul fatto che il sindaco risulta iscritto nel registro degli indagati relativamente a una inchiesta della Procura di Livorno riguardante la discarica di Scapigliato.

“Le decisioni riguardanti la politica gestionale di Scapigliato – prosegue il comunicato di RnC e M5S – sono prese dal Cda aziendale in accordo con la proprietà nelle persone del sindaco e degli assessori competenti. Il consiglio comunale, negli ultimi 4 anni, è stato investito solo due volte per tematiche inerenti Scapigliato, e in entrambi i casi le opposizioni hanno espresso voto contrario“. Le due forze di minoranza sottolineano, di contro, che “sono diverse invece le mozioni presentate in consiglio dalle opposizioni che riguardavano la necessità di una maggiore trasparenza. In particolare, nel gennaio 2021 Rosignano nel Cuore ha chiesto che, in relazione alle indagini in corso, venisse convocata una seduta dedicata della commissione Garanzia e Controllo e/o della Commissione competente per acquisire informazioni sulla gestione di Scapigliato; la richiesta è stata bocciata dalla maggioranza consiliare PD – Lista In Comune”.

RnC e M5S tengono anche a “sottolineare come, senza sindacare il diritto della maggioranza a governare, così come stabilito dalla vigente legge elettorale, si debba tenere ben presente che la maggioranza ha avuto il consenso del 32% dei votanti, pari al 21% degli elettori”.

I due gruppi all’opposizione sottolineano anche come “lascia perplessi inoltre il comunicato del PD di Rosignano che afferma come “gli indirizzi di gestione economica sono sempre stati assunti nell’interesse prioritario dei cittadini … rendendo possibile sostenere una rete capillare di servizi che non sono presenti in nessun altro luogo della provincia”, sostenendo quindi che Rosignano ha servizi di livello molto più elevato dei Comuni a noi vicini, grazie alle entrate della discarica di Scapigliato“. M5S e Rn, nel comunicato stampa, spiegano inoltre “lasciamo a chi legge, riflettendo sul livello di manutenzione delle infrastrutture viarie e di quelle scolastiche, sul livello di vivibilità dell’ambiente cittadino, sull’efficienza e sull’utilità delle recenti opere pubbliche edificate, l’opportunità di fare un confronto con il decoro urbano e con il livello dei servizi pubblici offerti, ad esempio, dai Comuni di Cecina o di Castagneto”.

Ancora, RnC e M5S, rincarano la dose sostenendo che “le indagini della Procura di Firenze mettono in luce un sistema che mette al primo posto il “profitto economico” a vantaggio del Comune di Rosignano, a scapito della buona gestione ambientale e industriale di Scapigliato. Anche per questo probabilmente la discarica costituisce un elemento di forte impatto ambientale sul territorio, se è vero che ogni anno vengono prodotte decine di migliaia di tonnellate di percolato inquinante e vengono emessi in atmosfera milioni di metri cubi di gas a effetto serra, certamente non compensati dagli olivi donati agli agricoltori (atto che, peraltro, rappresenta l’adempimento ad un obbligo e non una donazione altruistica)”.

Da qui l’ipotesi, da condividere con altre forze politiche, di un consiglio comunale aperto. “Viene naturale chiedersi – termina il comunicato di M5S e RnC – se oggi, con una nuova dirigenza nazionale e regionale del PD, nominalmente più attenta alle tematiche ambientali, si vorrà perseguire la via della massima trasparenza, appoggiando questa richiesta, oppure se si preferirà tentare di tacitare lo scandalo”.

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