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Caso Scapigliato, gli interventi di Barrella (Lega) e Movimento 5 Stelle

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Nuove prese di posizione delle forze politiche di minoranza in merito alla bocciatura da parte del consiglio comunale di Rosignano di una mozione unitaria delle opposizioni per chiedere che il Comune si costituisse parte civile nel procedimento penale riguardante la gestione del polo di Scapigliato.

Dopo gli attacchi di Fratelli d’Italia e Rosignano nel Cuore (con due note stampa discgiunte) a Pd e sindaco, la presa di posizione di Roberto Testa, candidato sindaco del centrodestra. Ora, attraverso due comunicati stampa separati, dicono la loro sull’accaduto il consigliere comunale della Lega, Gaetano Barrella, e il Movimento 5 Stelle.

“Non si comprende perché il Comune debba negarsi – scrive Barrella – e quindi negare ai suoi cittadini, la possibilità di rappresentarsi già da subito piuttosto che aspettare il 3° grado di giudizio e cioè quando sarà messa la parola fine al processo”. Barrella si interroga “sul fatto che qualcuno possa realmente essere convinto che un tale atteggiamento possa risultare utile ai cittadini rispetto a quello della semplice, ma concreta, costituzione in parte civile. Non solo, la questione della Corte dei Conti può avere una sua ratio per quanto
concerne il sindaco ma nel caso, come mi auguro che sia, il sindaco venga estromesso dal procedimento e tutti gli altri invece condannati, laddove non ci sia costituzione di parte civile, risulterà che il Comune ed i suoi cittadini, dovranno iniziare chissà quando, un procedimento civile”.
Infine Barrella si chiede “se siete così sicuri, come pure lo siamo noi tutti, della imminente estromissione del sindaco dal procedimento che vede il comune parte lesa, quale può essere il motivo per il quale impedire ai cittadini la costituzione di parte civile anche nei
confronti degli eventuali altri soggetti che invece potrebbero essere condannati?”.

Riflette sulla vicenda anche il Movimento 5 Stelle, che invia una nota a nome dei consiglieri Elisa Becherini e Mario Settino: “E così è accaduto ciò che temevamo: la maggioranza che sostiene il sindaco, PD e lista In Comune, ha deciso di votare contro l’interesse della cittadinanza. La richiesta non era provocatoria né intendeva entrare nel merito, avendo anche affermato chiaramente la presunzione di innocenza per tutti i soggetti coinvolti, ma era doverosa per chi mette i diritti della cittadinanza al centro anziché la difesa delle persone rinviate a giudizio”.

“Il PD si affida all’eventuale risarcimento del danno posto in essere dalla Corte dei Conti – prosegue la nota del M5S – che avverrebbe solo dopo la conclusione dei tre gradi di giudizio penale e a seguito di un’azione civile indipendente, chissà quando quindi. La mancata costituzione parte civile da parte del Comune di Rosignano è un’opportunità mancata per tutelare gli interessi della comunità e promuovere la trasparenza e la responsabilità nell’amministrazione pubblica, invitiamo il PD locale, tutte le forze di maggioranza, ad un confronto interno più approfondito, possono ancora compiere la scelta giusta, l’atto di costituzione di parte civile è possibile fino all’udienza preliminare prevista per il prossimo 23 aprile”.

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