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Dimissioni in massa nel Rosignano calcio: lasciano il consiglio Fiaschi, Rotelli e Ragazzi

Dimissioni in massa nel Rosignano calcio

Poche righe per comunicare ufficialmente le proprie dimissioni dall’Asd Rosignano Solvay 1922, spiegando che tutto è legato a una “differente identità di vedute” (nella foto in apertura dell’articolo i festeggiamenti del 2022, per i 100 anni della squadra).

Hanno lasciato il consiglio direttivo il segretario Luciano Fiaschi, l’addetto ai contatti istituzionali Paolo Rotelli e il consigliere della commissione tecnica Gianmaria Ragazzi. “Inviamo questa nota – si legge nell’intervento – per comunicare le nostre dimissioni dall’Asd Rosignano Solvay 1922. Non è stata per noi una decisione facile perché portiamo i colori biancoblù nel cuore”.

Fiaschi spiega di aver seguito “con amore e passioni le sorti del calcio biancoblù sin da bambino e ho fatto parte della società come consigliere a partire dal lontano 1969, anno della fusione tra il Rosignano Solvay e il Rosignano Marittimo. In questi anni ho ricoperto varie cariche sociali all’interno del consiglio direttivo nel corso di gestioni che hanno portato a risultati molto importanti per la storia del nostro calcio. Ne cito due: il ritorno in serie D dopo parecchi lustri, nel 1982, con la presidenza di Giorgio Becuzzi e la vittoria nella Coppa Italia Dilettanti nel 1985 con la copresidenza Giorgio Becuzzi-Carlo Mantovani”.

Poi una breve motivazione che ha portato i tre consiglieri a dimettersi. “Ora questa decisione sofferta, – si legge nella nota a nome dei tre -, all’inizio della nuova stagione agonistica 2023-24. Decisione motivata dalla differente identità di vedute con gli altri componenti del consiglio direttivo, riguardo ai programmi societari“.

“E’ una decisione che ci amareggia – termina l’intervento -, Paolo Rotelli e Giammaria Ragazzi che sono arrivati a far parte del consiglio direttivo da poco tempo ma ci hanno messo tanta passione e tanto impegno. Auguriamo all’Asd Rosignano Solvay 1922 le migliori fortune ma non riteniamo di poter più fare parte del gruppo dirigente e per questo lo comunichiamo all’opinione pubblica”.

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